Pallanuoto femminile, World League 2017: l’Ungheria batte l’Italia 12-10 relegandola al secondo posto nel girone, ma è grande festa di sport e solidarietà ad Avezzano

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Si è disputato oggi l’ultimo turno della fase preliminare della World League femminile di pallanuoto 2017. Ad Avezzano, il Setterosa vice-campione olimpico a Rio e l’Ungheria Campione d’Europa in carica si giocavano il primato del girone B – Europa, dopo che entrambe avevano già guadagnato la qualificazione alla Superfinal di giugno a Shanghai.

L’Ungheria l’ha spuntata con merito 12-10 su una Nazionale italiana un po’ nervosa, confusionaria e non sempre attenta in difesa, ma la vera vittoria è stata quella dei piccoli pazienti del Policlinico Universitario “Gemelli” di Roma. Sono stati loro, questa volta, i principali protagonisti dell’evento abruzzese che ha unito sport e solidarietà: in occasione della partita, infatti, è stata organizzata una raccolta fondi libera e spontanea con l’obiettivo di potenziare le attività cliniche e assistenziali del Servizio di Neuropsicologia e psicologia clinica dello sviluppo attivo presso l’Unità Operativa Complessa di Neuropsichiatria infantile della Fondazione Policlinico Universitario diretta dal professor Eugenio Mercuri.

La cronaca della partita. Fabio Conti manda subito in acqua: Gorlero, Aiello, Radicchi, Emmolo, Barzon, Queirolo, Garibotti. Al secondo possesso di squadra, la magiara Gurisatti ci punisce subito in parità numerica; Giulia Gorlero salva in più di un’occasione il Setterosa dalla seconda capitolazione. Ci pensa la “killer” azzurra (a maggior ragione senza Roberta Bianconi in acqua) Arianna Garibotti a riportare il match in parità, poco oltre metà quarto, con uno dei suoi soliti siluri dalla distanza. Tuttavia, la prima frazione di gioco si chiude con le ungheresi in vantaggio 2-3: Somhegyi elude la marcatura di Garibotti e fulmina una Gorlero non impeccabile. La neo-entrata Arianna Gragnolati imita l’omonima compagna di squadra e, con l’aiuto di una lieve deviazione di una difendente ospite, e impatta momentaneamente la contesa. La fuoriclasse magiara Szilagyi fissa ad un possesso dalla sirena il risultato sul 2-3 (rete probabilmente irregolare…).

Ai -5:42 della fine del secondo quarto, e appena prima di essere temporaneamente sostituita, Rosaria Aiello dalla Trinacria fa 3-3 di prepotenza, dal centro. Laura Barzon si divora il 4-3 poco dopo, su imbeccata sopraffina di Giulia Emmolo. A ridosso di metà quarto, in perfetto stile goal sbagliato-goals subiti, Bujka ci punisce prima in ripartenza, con una bella mezza-beduina, poi, l’idolo della pallanuoto ungherese in rosa si ripete nel possesso successivo e a fine quarto con un’altra prodezza da distanza siderale: break devastante nell’economia dell’intera contesa. Per fortuna, almeno il braccio destro di Arianna Garibotti è azzurro: altra saetta nell’angolo alto e 4-6 alla seconda sirena. Barbara Bujka, tre gol in otto minuti, fenomenale.

Terzo quarto. Pronti-via e arriva il +3 ospite con Kristina Garda; la rete di Federica Radicchi, con una “rimbalzella” che va a spegnersi beffardamente alle spalle della povera Bolonyai, ridà un po’ d’ossigeno al Setterosa, ma Takacs rimette subito le cose apposto per le sue (5-8). Italia non un granché in fase difensiva, Laura Barzon continua a litigare con lo specchio della porta magiara – due traverse! – e Chiara Tabani segna una marcatura che non basta per tenere a galla la nostra Nazionale: 6-10 alla terza sirena. (Czigani e la solita Szilagyi firmano il terzo e il quarto gol del tempo per le ungheresi).

L’ultima frazione di gioco si apre con una prodezza di Rosaria Aiello, che piega da fuori la mano destra di Flora Bolonyai; due minuti dopo, con la retroguardia azzurra finalmente ordinata e attenta, l’estremo difensore magiaro si supera su Garibotti. Puntuale, arriva il +4 dell’Ungheria (Szucs); ma l’asse d’acciaio dell’Ekipe Orizzonte Catania Garibotti-Palmieri e capitan Queirolo riportano sotto il Setterosa: 9-11. Spettacolare soprattutto la rete della centroboa catanese. Quando il gioco si fa duro, i duri iniziano a giocare: Elisa Queirolo schiaccia sull’acqua la palla del 10-11! La parola “fine” sulla partita e sul girone B europeo dei preliminari della World League femminile 2016-2017, dopo una ghiottissima occasione sprecata da Queirolo e socie, la inchioda Dorottia Szilagyi. E chi sennò…

La fortissima Ungheria di coach Biro batte dunque il Setterosa ad Avezzano, ma entrambe le compagini voleranno a Shanghai per la Superfinal di World League. E poi, hanno stravinto i bambini più sfortunati del “Gemelli” di Roma: dinanzi ad iniziative come queste, il risultato sportivo in sé passa assolutamente in secondo piano…

Il tabellino del match

Italia-Ungheria 10-12 (2-3, 2-3, 2-4, 4-2)

ITALIA: GORLERO Giulia, TABANI Chiara 1, GARIBOTTI Arianna 2, QUEIROLO Elisa 2, RADICCHI Federica 1, AIELLO Rosaria 2, PICOZZI Domitilla, DARIO Sara, EMMOLO Giulia, PALMIERI Valeria 1, GRAGNOLATI Arianna 1, BARZON Laura, BANCHELLI Caterina. Coach: CONTI Fabio

UNGHERIA: BOLONYAI Flora, CZIGANI Dora 1, SZILAGYI Dorottia 3, GURISATTI Greta 1, SZUCS Gabriella 1, TAKACS Orsolya 1, SOMHEGYI Noemi 1, MENCZINGER Kata, PARKES Rebecca, BUJKA Barbara 3, CSABAI Dora, GARDA Kristina 1, KASO Orsolya. Coach: BIRO Attila

Arbitri: DUTILH-DUMAS (NED) e CHATZIANASTASIOU (GRE); delegato FINA Gianni Lonzi. Nessuna uscita per limite di falli. Superiorità numeriche: Italia 2/9, Ungheria 1/3. Spettatori 1200 circa.

giuseppe.urbano@oasport.it

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