Calcio a 5, Main Round Europei 2018: l’Italia si qualifica in scioltezza, ottimi segnali dai veterani. Menichelli può dormire sonni tranquilli

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Un’Italia caparbia e autoritaria si qualifica agevolmente per i prossimi Campionati Europei, in programma nel 2018 in Slovenia, dopo aver letteralmente dominato il gruppo A del Main Round ed essersi persino concessa il lusso di subire una rimonta dalla Georgia con due autoreti a giochi ormai fatti. Se l’esordio contro la Bielorussia ha destato perplessità in merito alla qualità della manovra azzurra pur evidenziando la veemenza della reazione dopo lo svantaggio, la seconda partita con l’Olanda si è rivelata un autentico show, in cui ad esaltarsi è stato soprattutto Alessandro Patias, la cui esperienza al Benfica ha accresciuto la sua personalità all’interno di un gruppo dotato di uno zoccolo duro solidissimo.

Marco Ercolessi è il leader carismatico di una squadra che si avvale dell’apporto fondamentale degli elementi dell’Acqua&Sapone Unigross: Andrei Bordignon e Sergio Romano sono andati entrabmi a segno, mentre Gabriel Lima si è rivelato un provvidenziale uomo assist nella prima insidiosa partita contro i bielorussi, senza considerare l’assenza congiunta per infortunio di De Oliveira e Murilo, due perni di una Nazionale che può guardare con ottimismo al futuro. Menichelli potrà dunque sperimentare pian piano le nuove leve Giuliano Fortini e Cristiano Fusari, a cui sarà affidato il ricambio generazionale, ma c’è da scommettere che a Lubiana sarà ancora la vecchia guardia a concedersi un’ultima chance per lasciare ancora il segno e riscattare la delusione dell’eliminazione ad opera del Kazakistan un anno fa.

E proprio il Kazakistan farà compagnia alla Slovenia e agli azzurri nella prossima competizione, a cui accedono grazie al primo posto nel Main Round anche Azerbaigian, Ucraina, Portogallo, Spagna e Russia, mentre Georgia, Ungheria, Croazia, Romania, Serbia, Repubblica Ceca, Francia e Polonia dovranno passare attraverso l’appendice dei playoff per gli ultimi quattro posti a disposizione. Il Portogallo e la Spagna sulla carta sembrano disporre di maggiore talento ma, qualora la pattuglia azzurra dovesse trovare l’alchimia giusta fra nove mesi, l’Italia potrà davvero sognare in grande. Sarà necessario evitare i cali di tensione che hanno contraddistinto anche alcuni frangenti delle tre partite del Main Round, un difetto da smussare per non rischiare di incappare in un’altra pesante batosta e per potersi giocare fino in fondo le proprie carte provando a ripetere l’impresa del 2014 ad Anversa.

mauro.deriso@oasport.it

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Foto: Facebook FIFA Futsal World Cup

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