Tirreno-Adriatico 2017, quinta tappa: Rieti-Fermo. 210 chilometri e tanti tranelli, pronostico aperto

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Dopo lo spartiacque del Terminillo la Tirreno-Adriatico 2017 non è finita. Anzi, oggi nella quinta frazione offrirà un classico percorso di questa manifestazione, senza un metro di pianura pur senza salite vere e proprie: la Rieti-Fermo potrebbe regalare sorprese e scossoni, anche nelle prime posizioni di classifica.

IL PERCORSO

Distanza da classica, 210 chilometri, che andrà a testare il recupero dei corridori. La prima parte della frazione, di fatto, non presenta grandi difficoltà. La musica cambia dopo un centinaio di chilometri, con la salita di Capo di Monte che nonostante manchi di pendenze troppo elevate potrebbe scremare il plotone principale. Da questo momento in poi gli atleti si troveranno ad affrontare strappi piuttosto brevi ma secchi e in rapida successione. Negli ultimi 45 chilometri si passa tre volte da Fermo e qui qualche coraggioso potrebbe provare a muoversi. A 3,5 chilometri chilometri dall’arrivo un vero e proprio strappo: 700-800 metri di fatto al 15% di media, con punte al 22 che potrebbero tagliare le gambe a tanti concorrenti. Dalla vetta mancheranno tre chilometri alla conclusione: la prima parte è in falsopiano e pianura, ma negli ultimi 350 metri la strada torna a salire: qui si potrebbe decidere il vincitore di giornata.

I FAVORITI

Difficile, data la particolarità di questo strappo, identificare solamente una tipologia di corridori favoriti per il successo. Anche un Peter Sagan, se in condizione e in giornata, potrebbe provare a reggere, sfruttando il talento e la potenza di cui è dotato per superare la parte più dura, anche se le aspre pendenze potrebbero tagliarlo fuori dalla lotta per il successo. Allo stesso tempo, proprio sfruttando la salita, il Nairo Quintana visto ieri potrebbe lasciare tutti sul posto con un’autentica stilettata quando la strada sale oltre il 20%. Attenzione, poi, a corridori come Rui Costa, specialisti delle classiche che proprio in queste condizioni trovano il terreno ideale per esprimersi ai massimi livelli. Il pronostico, in ogni caso, è aperto a tanti: dopo la buona prestazione di ieri anche Rigoberto Uran è da annoverare tra i favoriti, mentre Adam Yates potrebbe essere tagliato per questo finale. Anche i fuggitivi della prima ora potrebbero ambire ad arrivare fino all’arrivo.

GLI ITALIANI

Nibali e Aru, dopo la debacle del Terminillo, non sembrano avere la gamba per giocarsi piazzamenti di prestigio. Potrebbe fare bene Fabio Felline che ha la gamba e tiene in salita: ieri è arrivato con Nibali e questo strappo è adatto a lui. Anche in vista della Classiche, un test importante per l’atleta della Trek-Segafredo. Fino ad ora si è visto poco, ma dovesse trovare la giornata giusta Diego Rosa, secondo all’ultimo Lombardia, incontrerebbe  pane per i suoi denti negli ultimi chilometri. Sempre in casa Sky, curiosità eventualmente per Giani Moscon, mentre in contumacia di Nibali la Bahrain-Merida potrebbe puntare su Giovanni Visconti. Da prime posizioni anche Domenico Pozzovivo, cui però potrebbe mancare lo spunto per fare la differenza.

Twitter: @Santo_Gianluca

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