Milano-Sanremo 2017, il borsino dopo Tirreno-Adriatico e Parigi-Nizza. Chi ne esce meglio?

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© ASO/A.Broadway


Sabato, finalmente, sarà Milano-Sanremo. Andiamo a vedere come si sono comportati i protagonisti più attesi tra Tirreno-Adriatico e Parigi-Nizza, due brevi corse a tappe che possono aiutare a trovare la condizione ideale e valutare il lavoro svolto fino a questo momento.

TIRRENO-ADRIATICO 

Chi sale

Peter Sagan: due vittorie di tappa che lo mettono al primo posto come favorito. È in condizione e vince con facilità: in volata ha perso da Gaviria, ma potrebbe avere qualcosa in più in salita e superare meglio il Poggio dopo quasi 300 chilometri di fatica.

Fernando Gaviria: nell’unico sprint che riesce a disputare batte Sagan nel testa a testa, concedendosi una bella iniezione di fiducia. È una forza della natura, ma basterà per imporsi nella Classicissima? Lo scorso anno è caduto nel finale proprio assieme al campione del mondo. Ora questa è la sfida più attesa.

Chi scende

Mark Cavendish: un autentico disastro. Addirittura mai tra i primi 25 al traguardo a palesare una condizione lontana da quella che nel 2009 gli ha consentito di imporsi a Sanremo. Oppure si stava nascondendo?

Elia Viviani: l’azzurro in questa stagione non sembra ancora aver trovato il giusto colpo di pedale. Per la Sanremo sembra tardi, potrebbe puntare maggiormente sul Giro d’Italia. Ha comunque conquistato un secondo posto dietro l’imbattibile (o quasi) Sagan.

Caleb Ewan: purtroppo un ritiro molto anticipato. Il suo fisico gli consente anche recuperi lampo ma potrebbe dover rimandare l’appuntamento con una Monumento. In ogni caso, sabato ci sarà.

Stabile 

Greg Van Avermaet: fa il suo, con un terzo posto a Pomarance. Per il resto si vede poco, ma se vuole vincere sa di dover anticipare tutti sul Poggio.

Michal Kwiatkowski: attivo in quasi tutti i giorni di corsa. La Strade Bianche non è stato un exploit isolato e il polacco potrebbe essere la mina vagante della corsa assieme al compagno Thomas.

PARIGI-NIZZA 2017

Chi sale

Arnaud Démare: la prima alternativa a Sagan e Gaviria, probabilmente. Una vittoria e un secondo posto, ma ha impressionati sull’allungo in salita con cui ha risposto ad Alaphilippe nella prima tappa prima di vincere. Il bis, allo stato attuale delle cose, non sembra un’idea così peregrina.

Sonny Colbrelli: la grande speranza italiana. Ha le gambe (ha vinto una tappa con una volata di quasi 300 metri e nell’ultima ha regolato un gruppetto molto ridotto annichilendo Matthews) e non teme la Sanremo, dove in passato ha già fatto vedere ottime cose. Questa Parigi-Nizza può dargli maggiore sicurezza nei propri mezzi.

Chi scende

Alexander Kristoff: nonostante un inizio di stagione discreto, non sembra essere quello dei giorni migliori. Coglie un paio di podi ma non risponde mai presente con una prestazione sopra le righe.

Nacer Bouhanni: conferma quanto visto nei due mesi passati e si ritira alla seconda tappa. Il 2017 per lui è iniziato con il piede sbagliato e vederlo davanti in via Roma sarebbe una sorpresa.

John Degenkolb: non ha fatto una grande impressione e sembra gli manchi la punta di velocità. Lui, però, sa uscire alla distanza e sfruttare l’infinita potenza di cui è dotato. Da non sottovalutare nonostante tutto.

Stabile

Michael Matthews: gli manca lo spunto in volata, per quanto visto, ma il settimo posto nella cronoscalata fa drizzare le antenne. Da underdog potrebbe essere molto pericoloso anche se non sembra aver ancora digerito al meglio il cambio di casacca.

Twitter: @Santo_Gianluca

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