Karate, Premier League 2017 – Flop azzurro nel kumite a Rotterdam. Sara Cardin in finale per il bronzo, subito fuori gli altri italiani

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Giornata deludente per i colori azzurri a Rotterdam, dove è in corso la seconda giornata di eliminatorie e ripescaggi della seconda tappa della Premier League 2017. Sul tatami del Topsportcentre tanti grandi protagonisti del karate italiano non sono riusciti ad esprimere al meglio il proprio talento e sono incappati in una giornata storta, compromettendo le prospettive dell’Italia nell’appuntamento olandese.

L’unica nota positiva riguarda Sara Cardin, totem azzurro che da un decennio ormai resiste ai vertici internazionali mostrando una continuità di rendimento senza eguali. La 30enne nativa di Conegliano si giocherà il bronzo domani mattina contro l’atleta di Taipei Tzu-Yun Wen dopo aver eliminato in sequenza la brasiliana Valeria Kumizaki, sua giustiziera ai Mondiali di Linz, con un netto 3-0, la cilena Constanza Paredes per hantei (0-0), la slovacca Viktoria Semanikova (1-0) e la colombiana Stella Maris Urango Martinez (2-0), prima di cedere in semifinale contro la temibile ucraina Anzhelika Terlyuga (0-3) nella rivincita della finale dei Campionati Europei 2016 che videro l’italiana conquistare la medaglia d’oro a Montpellier.

L’esempio di Sara Cardin stavolta non ha trovato proseliti e le controprestazioni a Rotterdam si sono susseguite a ripetizione nelle categorie del kumite. La delusione più grande proviene da Luigi Busà (-75 kg), sconfitto al secondo turno dal non irresistibile brasiliano Hernani Verissimo con un netto 0-2 ed escluso troppo presto dalla lotta per le medaglie. Non ha avuto migliore fortuna Michele Martina, out al primo turno ad opera dello statunitense Thomas Scott (0-3), poi finalista, e sconfitto 0-4 nel ripescaggio dall’ucraino Stanislav Horuna.

Decisamente negativa anche la prova di Giuseppe Tesoro, che nella categoria -84 kg è uscito al primo turno contro l’arabo Ibrahim Nantumi (1-4), mentre Nello Maestri è stato eliminato agli ottavi di finale dal macedone Viktor Krstevski (0-4). Il primo turno si è rivelato fatale anche per Simone Marino (sconfitto per hantei da Brandon Jewell) e per Nico Armanelli (superato 1-2 dall’uzbeko Dimash Ukmatov) nella categoria +84 kg. Tra le donne, poche soddisfazioni nei -61 kg per Viola Lallo, subito fuori contro la giapponese Mayumi Someya (2-4), e per Laura Pasqua, eliminata al secondo turno dalla svizzera Noemie Kornfeld (0-3), mentre Silvia Semeraro è stata superata 0-1 dalla finlandese Titta Keinanen al termine di un duello estremamente equilibrato.

Nella categoira +68 kg non hanno brillato neppure la campionessa europea giovanile Clio Ferracuti, sconfitta 0-2 al primo turno dalla spagnola Maria Torres Garcia, e Greta Vitelli, out contro la croata Vanesca Nortan (0-1), mentre ha ben figurato Alessia Coppola Neri, sconfitta 0-1 dall’ucraina Anastasiya Stepashko, poi approdata in finale. Nei ripescaggi l’azzurra ha sconfitto per hantei prima l’olandese Kim Bergwerff (0-0) e poi la croata Anamarija Celan Bujas (1-1) prima di capitolare contro la svizzera Ramona Bruederlin (0-2) quando la finale per il bronzo sembrava ormai ad un passo.

L’Italia, pertanto, domani si giocherà sei carte da medaglia, quattro delle quali nel kata, divenuto ormai la specialità preferita dagli azzurri. Il team kata femminile concorrerà nel pomeriggio per la medaglia d’oro, mentre l’Asd team cercherà di conquistare il bronzo, al pari di Mattia Busato e Alessandro Iodice nel kata individuale maschile. Nel kumite, invece, andranno in cerca del terzo gradino del podio Sara Cardin (-55 kg) e Gianluca De Vivo (-67 kg).

mauro.deriso@oasport.it

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Foto: Twitter Sara Cardin

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