Volley, che difficoltà per il Club Italia! La Serie A è troppo per i giovani: 2 vittorie in 28 partite ma Egonu, Orro e gli azzurrini hanno futuro



Giocare contro squadre più forti e blasonate aiuta sicuramente ad aumentare il proprio livello tecnico, soprattutto se si è giovani e se si è il futuro della Nazionale di volley. Il Club Italia, però, sta deludendo le aspettative nei campionati in cui è impegnato: tra Serie A1 femminile e Serie A2 maschile, in 28 partite giocate, sono arrivate soltanto 2 vittorie (1 per sesso).

Davvero troppo poco e un po’ deludente per i sestetti guidati da Cristiano Lucchi e Michele Totire, relegati all’ultimo posto e in grande difficoltà. Guardiamo esclusivamente i risultati raccolti sul campo perché la crescita personale dei vari elementi, sotto il profilo tecnico e mentale, può esserci stata e non lo mettiamo in dubbio. L’obiettivo è quello di trovare dei giocatori validi per il prossimo futuro, catapultarli nei massimi campionati fin da giovani per maturare rapidamente e inserirli nel contesto Nazionale.

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Il Club Italia femminile ha sconfitto solo Montichiari: un 3-1 rifilato alla penultima della classe a Cagliari, lontane dall’abituale sede di Busto Arsizio per motivi di sponsor. Poi sono arrivati altri tre punti grazie a tre sconfitte maturate al tie-break: quella all’esordio contro la capolista Casalmaggiore (le Campionesse d’Europa erano però in piena preparazione per il Mondiale per Club), quella contro Firenze (squadra di metà classifica nella giornata dei 46 punti da record di Paola Egonu) e quella contro Bergamo (quarta in classifica). Complessivamente 11 sconfitte, soli 9 set vinti e ben 34 persi.

Paola Egonu continua a incantare nel ruolo di opposto ed è sempre più la grande promessa del nostro volley, picchia forte in attacco ma occorrerà dare una revisione alla sua ricezione se si vorrà trovare spazio anche a Valentina Diouf con la casacca azzurra. In cabina di regia Alessia Orro, titolare alle Olimpiadi di Rio 2016. È esplosa Alexandra Botezat, si attende il rientro del posto 2 Vittoria Piani. Rispetto allo scorso anno, dove le cose andarono decisamente meglio, mancano Anna Danesi e Anastasia Guerra.

Ultimo posto a 6 punti dalla zona salvezza occupata da Monza e Firenze. Sembra un gap difficilmente colmabile nelle 10 partite rimanenti: il Club Italia può seriamente retrocedere e sarebbe un passo indietro rispetto ai risultati ottenuti nelle ultime stagioni.

 

Le cose vanno peggio agli azzurrini impegnati nella cadetteria. Nel girone bianco hanno vinto una sola partita in 16 match giocati: il 3-2 contro Alessano, penultima della classe. I ragazzi di Totire hanno raccolto solo tre punti (l’altro è arrivato a sorpresa contro Castellana Grotte, seconda alle spalle di Siena), sono ultimissimi e distaccati di ben 12 lunghezze dalla penultima. Disputeranno la Pool retrocessione ma non sembrano avere speranze. Parliamo di 15 sconfitte, 9 set vinti e ben 47 persi quando mancano solo due partite al termine della prima fase.

Era lecito aspettarsi qualcosa in più ma il livello di gioco è sembrato decisamente inferiore a tutta la concorrenza. Ci sono grandi nomi, figli della leggendaria Generazione dei Fenomeni: il palleggiatore Tofoli, lo schiacciatore Gardini, il capitano e martello Margutti ma non sono bastati per fare meglio accanto a Russo, Baldazzi, Caneschi e Piccinelli.

L’analisi potrebbe essere molto semplice. Tanti giovani insieme non riescono a rendere, hanno bisogno di qualche veterano, di esperienza e l’assenza di stranieri si fa sentire terribilmente. Sono anche questi i motivi che non fanno spiccare il volo al Club Italia in Serie A.

 

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