Motomondiale 2017, Italia in rampa di lancio. Tanti giovani validi pronti a stupire, Valentino Rossi chioccia imprescindibile


Questi sono i giorni che segnano il passaggio di testimone ideale fra l’anno da archiviare e quello da accogliere con entusiasmo, ottimismo e speranze assortite. Un ponte virtuale, classico momento per bilanci consuntivi e preventivi, anche nello Sport.

Per ciò che concerne il Motociclismo, il suddetto ponte può essere serenamente visto come un’incoraggiante rampa di lancio per i colori italiani, vediamo perché. E’ vero, anche il Mondiale 2016 non ha portato al Bel Paese su due ruote titoli iridati (e sono sette anni di digiuno azzurro…), tuttavia si vede una luce intensa all’orizzonte.

Valentino Rossi, “il” Motociclismo italiano, nonostante non abbia entusiasmato quest’anno, resta la chioccia imprescindibile. Anche in ottica 2017 sarà lui la guida trasversale della folta pattuglia azzurra ritrovabile in MotoGP, Moto2 e Moto3, ruolo da assegnargli honoris causa oramai non più soltanto per fama, palmarès e carisma stra-riconosciuto, visto il validissimo progetto VR46 Riders Academy che ha portato al consolidamento dello Sky Racing Team VR46 (mezzi Ktm e Kalex), ai nastri di partenza nelle due categorie minori propedeutiche alla classe regina.

Giovani non lo sono più, ma Valentino Rossi e Andrea Dovizioso senz’altro ci proveranno in MotoGP a fare lo sgambetto ai soliti spagnoli terribili, capitanati virtualmente dal fenomenale Marc Marquez. Oggettivamente, i due piloti italiani non partono tra i favoritissimi della loro categoria, in compenso, sono tante le speranze azzurre in Moto2 e Moto3, dove talento ed età media dei nostri riders sono davvero confortanti.

Simone Corsi (Speed Up), Mattia Pasini (Italtrans Racing Team), Lorenzo Baldassarri (Forward Team), Stefano Manzi (Sky Racing Team VR46) e soprattutto Pecco Bagnaia (Sky Racing Team VR46) e Franco Morbidelli (Estrella Galicia 0,0 Marc VDS) potranno puntare ai piani alti della classifica della “classe di mezzo”, dopo un buon 2016 formativo, a tratti entusiasmante, per alcuni di loro. Jorge Navarro, Thomas Luthi, Takaaki Nakagami, Yonny Hernandez e Brad Binder sono avvisati…

In Moto3, toccando ferro, le speranze di rivedere un italiano sul gradino più alto del podio finale del Campionato sono anche maggiori. Enea Bastianini (Estrella Galicia 0,0) ha chiuso al secondo posto il Mondiale 2016, sebbene sia stato costretto a saltare un paio di GP per infortunio, ed è tra i favoriti assoluti per il titolo, Romano Fenati (Ongetta-Rivacold) è atteso all’esplosione definitiva, nonché ad un deciso riscatto personale dopo i “fattacci” di quest’anno…

Nicolò Bulega (Sky Racing Team VR46) e Fabio Di Giannantonio (Gresini Racing Moto3) hanno tutti i crismi dei predestinati e con i loro 17-18 anni da poco compiuti avranno tutte le intenzioni di stupire il mondo dopo un primo anno nel Circus assolutamente positivo (rispettivamente, 7° e 6° posto conclusivo con due e tre podi all’attivo); anche Niccolò Antonelli (Red Bull KTM Ajo) e Andrea Migno (Sky Racing Team VR46) potranno giocarsi le loro chance iridate. Tanta bella gioventù italiana insomma, speriamo bene…

giuseppe.urbano@oasport.it

Clicca qui per mettere “Mi piace” alla nostra pagina Facebook
Clicca qui per iscriverti al nostro gruppo
Clicca qui per seguirci su Twitter

FOTOCATTAGNI

Lascia un commento

scroll to top