Speed Skating: Francolini e Lollobrigida, esempi dell’imprescindibile connubio tra rotelle e ghiaccio

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Lo straordinario argento colto da Fabio Francolini nei Mondiali 2015 su singole distanze di speed skating è solo l’ultimo esempio, in ordine di tempo, di atleti di grande livello che sono passati dai pattini a rotelle a quelli sul ghiaccio, riportando importanti successi. L’atleta azzurro vanta, infatti, un curriculum di primo ordine da skater in linea: ben 22 medaglie vinte ai mondiali di cui 4 ori. Un vincente che non ha sofferto il passaggio al ghiaccio, trovando terreno fertile in una disciplina, come la Mass Start, in cui lo sgomitare e il farsi largo nel gruppo è un’attitudine derivante proprio dalla “precedente vita sportiva”.

Il successo di Francolni affonda quindi le radici nel suo passato (anche se in estate continua a disimpegnarsi con successo anche tra le rotelle) e, come detto, non è certo l’unico ad aver fatto un salto del genere. Guardando nella stessa squadra italiana, abbiamo Francesca Lollobrigida, anch’essa plurimedagliata del pattinaggio di velocità in linea, ha ottenuto nel 2014 la vittoria prestigiosa della Coppa del Mondo, sempre su Mass Start, ad Heerenveen. Purtroppo, per la nostra Francesca, la stagione 2014/2015 non è stata ricca di soddisfazioni, come ci si aspettava, tuttavia il talento indubbio e i grossi margini di miglioramento possono far ben sperare per il futuro, anche perchè parliamo di un’atleta classe ’91.

Questo anello di congiunzione tra rotelle e ghiaccio riguarda anche altri atleti del passato. Sempre in ottica azzurra, potremmo citare Ippolito Sanfratello, vincitore dell’oro olimpico nel Team Porsuit di Torino 2006 con Enrico Fabris e Matteo Anesi. O, sconfinando Oltreoceano,  viene in mente il nome di Chad Hedrick,  con 5 medaglie alle Olimpiadi e 50 ori iridati nelle gare su rotelle negli States. Tutto questo perchè la vicinanza tra i due mondi è dettata molto dalla tecnica di conduzione del pattino e del modo di gareggiare. E’ evidente altresì che molti atleti professionisti che si cimentano nelle gare di speed skating, affinino la loro preparazione in strada, per migliorare particolari nella pattinata e trovare un assetto sempre più aerodinamico.

Per il livello in cui si è, ogni minimo dettaglio può fare la differenza e spesso si sottovaluta il grande lavoro che la FIHP (federazione italiana hockey e pattinaggio) fa per il rifornimento indiretto di atleti che passano alle gare sul ghiaccio. Francolini è adesso sulla bocca di tutti ma in realtà è solo la conseguenza di una programmazione sensata che vede, a livello internazionale, l’Italia primeggiare nelle gare in linea. E’ giusto dar seguito a questa collaborazione per far crescere un movimento in grado di essere competitivo con le grandi potenze europee e mondiali.

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Immagine: profilo fb Fabio Francolini

giandomenico.tiseo@olimpiazzurra.com

Twitter: @Giandomatrix

 

 

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