Bob e skeleton, Coppa del Mondo: a Sochi si assegnano le sfere di cristallo

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Va a concludersi la stagione di bob e skeleton. Penultimo appuntamento stagionale: l’ultima tappa di Coppa del Mondo a Sochi (Russia), nella quale si assegneranno le sfere di cristallo rimaste senza vincitori, poi a chiudere solo i Mondiali di Winterberg.

Sfida a tre per la classifica finale del bob a 2. Con la sua regolarità (sei volte su sette sul podio contornate da due vittorie) Oskars Melbardis ha stupito tutti. Ci si aspettava una gran stagione da parte del lettone, ma di certo non era atteso da queste prestazioni nel due. Non sarà facile battere il leader della classifica, che ha 38 lunghezze di vantaggio sul primo degli inseguitori, il tedesco Francesco Friedrich. Proprio il campione del Mondo e d’Europa di specialità, assieme all’elvetico Beat Hefti, proveranno ad impensierire il baltico che sembra avviato verso una strepitosa tripletta. La Coppa del Mondo di bob a 4 è già ipotecata da Melbardis: basterà una top 15 per concludere la pratica. A provare ad impensierirlo nel successo parziale ci saranno come al solito i tedeschi, con il trio Arndt-Friedrich-Walther molto agguerrito. Per quanto riguarda il bob femminile, la sfera di cristallo è praticamente nelle mani di Elana Meyers Taylor, che vorrà chiudere l’anno in bellezza, sul catino dove nel 2014, alle Olimpiadi, è stata beffata dall’acerrima rivale Kaillie Humphries, deludente in questa stagione.

La Coppa del Mondo di skeleton maschile ha un solo padrone: Martins Dukurs. Il lettone con le sei vittorie su sette gare in stagione (l’unica volta che non ha vinto è giunto secondo), si è andato a prendere la sesta sfera di cristallo consecutiva. Possibile vedere sul catino di Sochi una sfida emozionante con Alexander Tretiakov, il russo padrone di casa, unico a riuscire a battere il baltico in stagione e che l’ha privato della gioia olimpica lo scorso anno. Molto più avvincente sarà la sfida per la Coppa al femminile: con una gran seconda parte di stagione è passata in testa l’austriaca Janine Flock che ora dovrà gestire l’esiguo vantaggio che ha sulla tedesca Tina Hermann e sulla campionessa olimpica Elizabeth Yarnold.

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gianluca.bruno@olimpiazzurra.com

Foto: Ken Childs

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