Volley, grande Italia in Europa: 5 vittorie, 5 qualificazioni. Macerata ko contro i Campioni del Mondo

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Un grande mercoledì per l’Italia impegnata nelle Coppe Europee di volley. Cinque vittorie su sette, l’unico ko che conta è arrivato contro i Campioni del Mondo (l’altro è giunto a risultato acquisito); una qualificazione agli ottavi di finale di Champions League; passano il turno tutte le squadre impegnate in Coppa CEV e in Challenge Cup.

 

Macerata ha combattuto contro gli imbattibili Campioni del Mondo ma c’è stato ben poco da fare. Il Belogorie Belgorod è troppo forte e i cucinieri sono costretti a chinare il capo per 3-0 (25-22; 25-22; 25-19) sul campo nemico, inviolato da oltre un anno.

I Campioni d’Italia non riescono così a riscattare il ko dell’andata (quando il Fontescodella perse l’imbattibilità che durava da oltre due stagioni) e ora il cammino verso gli ottavi di finale si fa ingarbugliato più che mai. Parigi ha sconfitto il Fenerbahce e ora le due squadre sono appaiate con Macerata a quota 4 punti. I cucinieri sfideranno sia turchi che francesi dopo le vacanze natalizie e saranno necessarie due vittorie per evitare sorprese oppure una vittoria netta e sperare in complicati incroci.

I russi hanno dominato in attacco (62%) grazie alla solita eccellente gestione di Dragan Travica, piazzando importanti break nelle parti centrali dei tre set giocati. L’ottimo contrattacco, la rinomata potenza al servizio (6 aces) mista alla concretezza sottorete (6 muri), hanno tagliato le gambe ai ragazzi di Giuliani.

Non sono bastati i 17 punti (56%) di un positivo Giulio Sabbi; troppi pochi punti per Kovar (7) e per uno spento Parodi (8, 38% in fase offensiva). Baranowicz ha chiaramente perso il duello con Travica, al centro Podrascanin e Stankovic non sono riusciti a brillare.

Disarmante il tedesco Grozer, autore di 17 punti (65% in attacco), e capace di spaccare l’incontro sfruttando al meglio il suo dirompente servizio (4 aces). Bella partita anche del gigante Muserskiy (11 punti, 73%).

CLASSIFICA POOL E: Belgorod 12 punti (4v-0p), Fenerbahce 4 punti (2v-2p), Macerata 4 punti (1v-3p), Parigi 4 punti (1v-3p).

 

Perugia non si ferma più e infila la quarta vittoria consecutiva in Champions League, grazie al bel 3-0 (25-19; 25-20; 25-20) rifilato ai belgi del Noliko Maaseik. Con questo successo la Sir Safety si è matematicamente qualificata agli ottavi di finale: ora lotteranno con il colosso HalkBank Ankara, già sconfitta all’andata, per il primo posto nel girone.

I ragazzi di Grbic hanno così raggiunto uno storico traguardo, alla loro prima apparizione nel massimo trofeo continentale. A fare la differenza è stata una super ricezione e una bella pressione al servizio. La stella della serata è Gabriele Maruotti; 12 punti, 60% di ricezione perfetta, 38% in attacco, 3 muri, 1 ace. Atanasijevic ancora un po’ sottotono (8 punti), 11 marcature per Christian Fromm, Granitico Thomas Beretta (3 muri), hanno riposato Simone Buti e Andrea Giovi.

CLASSIFICA POOL G: Perugia 11 punti (4v-0p), Ankara 9 punti (3v-1p), Maaseik 2 punti (1v-3p), Tours 2 punti (0v-4p).

 

Partita pazzesca a Lugano dove Piacenza trionfa per 3-2 (25-18; 22-25; 22-25; 35-33; 15-13), dopo quasi due ore e mezza di gioco e dopo averla vista davvero brutta. Gli emiliani conquistano così il secondo successo in Champions League (dopo il 3-1 dell’andata contro i Campioni di Svizzera), ma in maniera più risicata e sofferta del previsto: ora sono al secondo posto, con un punto di vantaggio sul Roeselare con cui dovranno giocarsi la qualificazione agli ottavi di finale.

Zlatanov e compagni se la sono vista davvero brutta quando sono stati sotto 2-1, trascinati a una roulette infinita di vantaggi nel quarto parziale (vinto poi per 35-33!). Sopra 14-10 nel tie-break hanno anche rischiato di essere riacciuffati, prima di tirare un lungo sospiro di sollievo (e di speranza).

Fondamentale la prestazione a muro (14 contro 7) e la bella pressione al servizio. Giganteggia ancora il cubano Poey (25 punti, 49% in attacco), performance perfetta di Aimone Alletti (14 punti, 4 muri, 9 su 10 in attacco!). Valerio Vermiglio gestisce (i compagni attaccano col 52%) e trova anche 4 muri. Il capitano piazza 11 punti, 3 aces per Jacopo Massari.

Impressionano i 34 punti realizzati da Nemanja Jakovljevic, ma non bastano a Lugano per ottenere il primo successo in Champions League.

CLASSIFICA POOL A: Constanta 10 punti (4v-0p), Piacenza 7 punti (2v-2p), Roeselare 6 punti (2v-2p), Lugano 1 punto (0v-4p).

 

Trento si è qualificata ai quarti di finale della Coppa CEV. I dolomitici replicano il 3-0 dell’andata, sconfiggendo a domicilio gli israeliani del Maccabi Tel Aviv (25-15; 25-13; 25-16). Troppo il divario tecnico in favore dei ragazzi di Stoytchev che hanno dominato a muro (15 a 0) e brillato in attacco (65%).

Il coach bulgaro ha regalato un turno di riposo al centrale Solé, sostituito da uno scatenato Matteo Burgsthaler autore di ben 6 stampatone. Eccellente performance dei soliti Lanza e Nemec, che hanno segnato 18 punti a testa sfondando il muro del 70% in fase offensiva. Granitico anche capitan Birarelli (5 muri), un po’ sottotono Kaziyski. Si è poi operato un po’ di turnover dopo la conquista dei primi due set che avevano già garantito il passaggio del turno: cambio in cabina di regia (dentro il giovane Giannelli, fuori Zygadlo), out Lanza rimpiazzato da Fedrizzi.

Ai quarti di finale Trento sfiderà i rumeni del SCM U Craiova che hanno eliminato il Kecskemet RC con un doppio 3-0.

 

Anche Ravenna replica il 3-0 dell’andata sconfiggendo a Forlì gli estoni del Bigbank Tartu (25-22; 28-26; 25-20), qualificandosi così agli ottavi di finale della Challenge Cup. I romagnoli sfideranno i cechi del Dukla Liberec, che hanno eliminato i ciprioti dell’Omonia Nicosia.

 

Al femminile le due italiane non hanno riscontrato grosse difficoltà nel conquistare il passaggio del turno.

Conegliano accede ai quarti di finale della Coppa CEV. Le venete, dopo aver vinto l’andata per 3-0, sono passate in vantaggio sul 2-0 in quel di Maribor e a quel punto erano già certe di aver raggiunto l’obiettivo. Il calo motivazionale e il turn-over (fuori Nikolova, Ozsoy, Glass, Adams, De Gennaro) permettono al Nova KBM Branik di rimontare e di vincere l’incontro per 3-2 (16-25; 16-25; 26-24; 25-18; 15-12).

Dopo le vacanze natalizie la Imoco affronterà, con ogni probabilità, le polacche del PGE Atom Trefl Sopot che all’andata hanno sconfitto il Gea Happel Amigos Zoersel per 3-0 (il match di ritorno è in programma domani sera).

Novara espugna agevolmente il campo dell’Asptt Mulhouse con un secco 3-0 (25-22; 25-22; 25-22) replicando così il successo dell’andata. Le piemontesi eliminano le francesi e accedono agli ottavi di finale della Challenge Cup. Da segnalare i 13 punti di Katarina Barun e i 12 di Cristina Chirichella (4 muri).

Nel prossimo turno la Igor Gorgonzola affronterà le olandesi dell’Alterno Apeldoorn, capaci di ribaltare il 3-0 dell’andata e di eliminare il VDK Gent Dames al golden set di spareggio.

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