Sci alpino: nel weekend un’Italia veloce

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Più le gare sono veloci, più l’Italia fa bene: nel weekend, infatti, la nazionale azzurra ha colto le soddisfazioni migliori nelle libere e, per quanto riguarda i ragazzi, nel supergigante.

L’Italjet maschile si conferma squadra di livello assoluto: poco importa se finora, solo ed esclusivamente a livello di podi, si è raccolto meno del previsto. Dominik Paris dimostra na volta di più di poter essere competitivo su ogni tracciato e ora anche in superg: quarto in discesa, quinto il giorno successivo, peraltro nelle primissime posizioni della classifica generale grazie alla sua sensibile crescita anche in una seconda disciplina. Peter Fill torna in Europa con quel quarto posto nella gara di sabato che sì, è amaro, ma al tempo stesso lo ripaga di una prima trasferta a Beaver Creek non propriamente positiva, soprattutto alla luce della grande condizione dimostrata in allenamento. Matteo Marsaglia va a punti in discesa, cosa per lui non così frequente, e ritorna tra i primi dieci nella specialità prediletta, confermando l’apprezzamento per la BIrds of Prey e riportandosi tra i migliori della specialità, sulla scia di come aveva concluso la passata stagione altrimenti pesantemente negativa. Un passo dopo l’altro, Christof Innerhofer ritrova le gambe (e la schiena…) migliori, anche se presumibilmente non sarà al top prima di gennaio: comunque, il bimedagliato olimpico sembra davvero in progresso, considerando lo scarso allenamento effettuato quest’estate. Un decimo e un diciannovesimo posto: Werner Heel c’è, ma può dare di più, soprattutto in supergigante perché lui nasce come un atleta estremamente tecnico e portato per questa disciplina. Segnali poco incoraggianti, invece, dagli altri ragazzi, attesi in Europa a qualche progresso sul piano dei risultati.

In gigante, persi tre dei migliori interpreti a livello nazionale, la gara di ieri non è andata all’altezza delle aspettative. I troppi errori nell’ultimo tratto di gara costano a Roberto Nani un piazzamento nella top ten e forse anche qualcosa in più: a tratti le straordinarie potenzialità del livignasco sono emerse anche in Colorado, che sulle piste europee potrebbe trovare un terreno ancora più adatto alle proprie qualità. Il doppio diciannovesimo posto di Davide Simoncelli e Florian Eisath testimonia un lieve calo di entrambi rispetto al debutto stagionale, ma è certamente più positivo per il finanziere di Obereggen, assolutamente scartato dalle squadre nazionali nelle scelte primaverili, anche perché Eisath ha scalato nove posizioni nella seconda manche dalla quale è stato escluso di pochissimo Massimiliano Blardone, comunque ancora ben lontano dal Blardone rinomato a livello globale.

Per quanto riguarda le ragazze, la prima discesa libera dell’anno non era stata troppo convincente per le atlete guidate da Alberto Ghezze: più che il tredicesimo posto di una Elena Fanchini dalla quale ci si attendeva di più, l’unico motivo di soddisfazione veniva dal diciassettesimo di Johanna Schnarf, partita con un pettorale molto alto e reduce, soprattutto, da due stagioni difficili. Sabato, la finanziera di Montecampione s’è riscattata con un bel settimo posto maturato in particolare nei lunghi settori di scorrimento: Verena Stuffer ha avvicinato le prime 15 mentre, al netto dell’impossibilità di inserimenti con numeri alti per via delle pessime condizioni meteo, Daniela Merighetti ha ottenuto la ventitreesima piazza. Ma la bresciana, si sa, è atleta capace di tutto, così dopo aver sbagliato tanto nelle due libere ha centrato un nono posto in superg che costituisce il suo secondo miglior risultato di sempre in questa disciplina nei tanti anni di carriera. Altro passo in avanti per Verena Stuffer, quindicesima a conferma delle doti tecniche sensibilmente migliorate nelle ultime stagioni, tre punti per una Schnarf ancora brava ad inserirsi col numero alto e un punticino per Sofia Goggia debilitata dall’influenza che le aveva impedito di prendere il via nelle due discese precedenti. Weekend totalmente avaro di soddisfazioni, invece, per Nadia Fanchini, Francesca Marsaglia ed Elena Curtoni, quest’ultima pure impegnata solo in superg: per loro, meteo permettendo, appuntamento in Val d’Isère tra dieci giorni.

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foto: credit FISI

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marco.regazzoni@olimpiazzurra.com

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