Pattinaggio, Grand Prix Final: Weaver/Poje vincono la danza

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La splendida free dance della Grand Prix Final di Barcellona ha premiato i canadesi Kaitlyn Weaver ed Andrew Poje. Già in testa dopo la short dance, la coppia nordamericana ha incantato pattinando una splendida interpretazione delle “Quattro stagioni” di Antonio Vivaldi sul ghiaccio spagnolo. I vicecampioni mondiali hanno ottenuto il loro miglior punteggio in carriera, migliorando nettamente i risultati della scorsa competizione iridata, con 109.80 punti nel programma odierno per un totale di 181.14. I canadesi hanno ottenuto i migliori punteggi sia nel tecnico (53.46) che nei components (56.34), riportando la medaglia d’oro nel loro Paese tredici anni dopo il successo di Shane-Lunn Bourne e Viktor Kraatz.

Confermata, rispetto a ieri, anche la seconda posizione degli statunitensi Madison Chock ed Evan Bates, staccati di però oltre quattordici punti rispetto ai vincitori. Arrivati a questa finale da favoriti, i pattinatori a stelle e strisce non sono riusciti a replicare le loro migliori prestazioni, ma hanno comunque ottenuto 102.03 punti, con 50.41 nei technical elements e 52.62 nell’impressione artistica. Da segnalare anche un punto di deduzione per un sollevamento troppo prolungato.

Molto deludenti nella short dance, che avevano chiuso in quinta posizione, i giovani francesi Gabriella Papadakis e Guillaume Cizeron hanno dato vita ad un’incredibile rimonta che li ha portati sul terzo gradino del podio, confermando il risultato che lo scorso anno era stato ottenuto dai connazionali Nathalie Péchalat e Fabian Bourzat. Il 100.91 della loro free dance è notevole soprattutto per i 52.65 punti dei components, mentre il punteggio tecnico dei vicecampioni mondiali junior di due anni fa è stato di 48.26, per 162.39 punti totali.

A restare fuori da podio sono dunque i fratelli statunitensi Maia ed Alex Shibutani, che chiudono a quota 158.94 con il peggior punteggio odierno (95.04). Completano la classifica i canadesi Piper Gilles e Paul Poirier (158.16) ed i russi Elena Il’inych e Ruslan Žiganšin (156.46), già soddisfatti della loro presenza in questa finale, un risultato lodevole per una coppia che si è formata solamente da qualche mese.

 

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Immagine: Kaitlyn Weaver/Andrew Poje (Twitter)

giulio.chinappi@olimpiazzurra.com

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