Judo, 73 kg: Elmont al comando di una categoria combattuta

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Siamo giunti al sesto appuntamento con il nostro viaggio tra le quattordici categorie di peso del judo, con l’obiettivo di ripercorrere quanto accaduto nel 2014. Per ogni categoria, vi proporremo il ranking IJF di fine anno ed alcuni video salienti, ricordando i vincitori dei titoli più importanti ed i risultati dei migliori italiani. Quest’oggi tratteremo della categoria 73 kg maschile.

48 kg: Munkhbat prima, ma la regina è Kondo. Brava Moscatt
60 kg: Boldbaatar Ganbat spodesta Naohisa Takato
* 52 kg: Majlinda Kelmendi si conferma dominatrice incontrastata, Giuffrida c’è
*
 66 kg: Pulyaev precede il fuoriclasse Ebinuma
* 57 kg: Automne Pavia leader, risale Quintavalle

I PROTAGONISTI

In quella che è forse la categoria più combattuta del judo internazionale, a guidare la classifica a fine anno è l’olandese Dex Elmont. Il judoka Oranje, che ad inizio 2015 compirà trentuno anni, si è laureato per la prima volta campione europeo a Montpellier, battendo il padrone di casa Ugo Legrand, dopo che in passato aveva ottenuto un argento ed un bronzo continentali. Nella sua stagione sono da segnalare anche le vittorie del Grand Slam di Abu Dhabi e del Grand Prix di Zagabria, ma restano le delusioni dei Mondiali e del Grand Slam di Tokyo: in entrambe le competizioni, infatti, non ha superato i sedicesimi di finale. La sua leadership, dunque, appare più che mai in discussione, anche se Elmont ha già dimostrato di essere un judoka molto consistente nel corso degli anni.

Il moldavo Victor Scvortov, che dopo le Olimpiadi di Londra 2012 è passato a rappresentare gli Emirati Arabi Uniti, così come altri suoi connazionali, ha scritto, nel corso dell’anno, più di una pagina di storia per il suo Paese di adozione. Il ventiseienne, infatti, è diventato il primo judoka degli Emirati ad ottenere una medaglia mondiale, giungendo terzo a Čeljabinsk, e per un breve lasso di tempo si è anche impadronito del primo posto del ranking mondiale. A ciò va aggiunta anche la vittoria al Grand Prix di Budapest, mentre nei tornei del Grand Slam ha raccolto due terzi posti, a Baku e soprattutto a Parigi.

Il ventiduenne israeliano Sagi Muki ha certamente rappresentato una delle maggiori sorprese del 2014 in ambito maschile. Se fino allo scorso anno si era limitato a salire sul podio nei tornei European Open, Muki ha ottenuto quest’anno una serie brillante di risultati, tra i quali spiccano le medaglie d’oro vinte al Grand Slam di Baku ed al Grand Prix de L’Avana. Nonostante i successi e le medaglie vinte in altri Grand Prix, l’israeliano non è però riuscito a centrare un piazzamento fra i migliori otto né ai Mondiali, né agli Europei, dimostrando di non essere ancora del tutto pronto per i grandi avvenimenti.

In una classifica così corta e combattuta, può capitare anche che il campione mondiale occupi solamente la nona posizione nel ranking mondiale. È il caso del nipponico Riki Nakaya, che in Russia si è guadagnato quest’anno il suo secondo alloro iridato dopo quello del 2011 a Parigi. Il venticinquenne, che ai Mondiali ha vinto anche il titolo a squadre con il Giappone maschile, si è visto poco quest’anno, ma ha saputo presentarsi al massimo della forma all’appuntamento clou, dove ha battuto in finale il sorprendente nordcoreano Hong Kuk-Hyon, attuale numero cinque mondiale. Al Grand Slam di Parigi, invece, non era sembrato in grande spolvero, venendo eliminato agli ottavi di finale, mentre ai Campionati Giapponesi si è dovuto accontentare dell’argento. Il titolo nazionale è infatti andato a Shohei Ono, campione iridato nel 2013 che quest’anno ha ottenuto ben poco, a parte l’argento del Grand Slam di Tokyo, scivolando in ventesima posizione nel ranking IJF.

GLI AZZURRI

Come per i big, anche per l’Italia la categoria 73 kg vede una grande lotta interna. Sovvertendo le classifiche di inizio anno, il ventitreenne Andrea Regis ha chiuso il 2014 come primo azzurro, occupando la 36ma posizione del ranking mondiale. Un piazzamento raggiunto soprattutto grazie alla medaglia di bronzo vinta al Grand Prix di Zagabria, risultato che non aveva mai ottenuto in passato, al quale va aggiunto il trionfo dell’European Open di Tallinn.

Enrico Parlati, di un anno più giovane, occupa invece la 49ma posizione, e può vantare un buon piazzamento agli Europei di Montpellier, dove ha chiuso settimo. Quanto all’esperto Marco Maddaloni, classe 1984, il 2014 lo ha visto perdere la sua leadership nazionale nella categoria, nonostante la vittoria al Panamerican Open di Miami ed ai Campionati Nazionali, dove però ha combattuto nella categoria di peso superiore, la 81 kg. La rivalità interna fra gli azzurri, comunque, potrebbe fungere da stimolo in vista della qualificazione olimpica.

IL RANKING

1 Dex Elmont NED
2 Victor Scvortov EAU
3 Sagi Muki ISR
4 Rok Drakšič SLO
5 Hong Kuk-Hyon PRK
6 Tsagaanbaatar Khashbaatar MGL
7 Dirk Van Tichelt BEL
8 Nyam-Ochir Sainjargal MGL
9 Riki Nakaya JPN
10 Rustam Orujov AZE
11 Musa Mogushkov RUS
12 Hiroyuki Akimoto JPN
13 Nugzari Tatalashvili GEO
14 Ugo Legrand FRA
15 Miklós Ungvári HUN
16 Denis Iartcev RUS
17 Pierre Duprat FRA
18 Bang Gui-Man KOR
19 Alex William Pombo da Silva BRA
20 Shohei Ono JPN

36 Andrea Regis ITA
49 Enrico Parlati ITA
55 Marco Maddaloni ITA
176 Gesualdo Scollo ITA
192 Augusto Meloni ITA

I VIDEO

Finale Mondiali 2014: Riki Nakaya (JPN) vs Hong Kuk-Hyon (PRK)

Finale Europei 2014: Dex Elmont (NED) vs Ugo Legrand (FRA)

Finale Grand Prix Budapest 2014: Victor Scvortov (UAE) vs Lasha Shavdatuashvili (GEO)

 

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Immagine: IJF

giulio.chinappi@olimpiazzurra.com

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