Sci alpino: a Sölden un solo successo azzurro con Denise Karbon

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Sölden non ci ama e l’Italia non ama Sölden: sono ben altre le piste su cui i gigantisti e le gigantiste azzurre riescono abitualmente ad esaltarsi. una vittoria e un totale di quattro podi costituiscono il magro bottino dell’Italia nell’ultima decade sul Rettenbach.

L’unico successo per i nostri colori è quello colto da Denise Karbon nel 2007, all’inizio di quella magica stagione che vide la finanziera di Castelrotto emergere come la vera signora del gigante, con cinque primi posti e la coppetta di specialità.  Ora la “fatina” dell’Alto Adige non c’è più e dunque tocca alle altre azzurre cercare di ottenere qualcosa da una pista poco amata. Pensiamo ad esempio a Federica Brignone, che nel 2011 sul Rettenbach stava sciando bene, troppo bene, prima di incappare in un banale errore e buttare al vento una vittoria ormai quasi in cassaforte: per la valdostana, il top sul Rettenbach resta dunque un undicesimo posto. Manuela Moelgg è invece l’unica, tra quelle che saranno in corsa sabato, capace di andare a podio (terza nel 2010), mentre Irene Curtoni vanta un nono posto e Nadia Fanchini il quattordicesimo della passata stagione.

Nel maschile, l’ unico azzurro, tra quelli al via domenica, capace di stare nei primi tre è stato Massimiliano Blardone: l’ossolano ha avuto il suo debutto in CdM proprio nella località dell’Ötztal nell’ormai lontano 2000, chiudendo in ventesima posizione; nel 2004 ha sfiorato la vittoria (una manciata di centesimi alle spalle di Bode Miller), mentre nel 2009 è rimasto giù dal podio per appena un centesimo.  Tra gli altri italiani, sul Rettenbach  Arnold Rieder-ormai ritirato- colse il miglior risultato della carriera con un brillante quarto posto nel 2003; un altro veterano i del gigante tricolore, ovvero Davide SImoncelli,  non ha mai apprezzato particolarmente questa pista, vantando al massimo un ottavo e un sesto posto a testa, mentre due anni fa Florian Eisath colse un’undicesima piazza che rappresenta il miglior risultato della carriera. Nella stessa gara, Roberto Nani chiuse diciottesimo  e sul podio, pur a debita distanza da sua maestà Ted Ligety, ci salì Manfred Moelgg, che sino ad allora non aveva mai apprezzato particolarmente la pista austriaca: purtroppo, il campione di San Vigilio di Marebbe sarà ai box per tutta la stagione.

foto: credit FISI

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marco.regazzoni@olimpiazzurra.com

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