Volley, Mondiali 2014 – Italia, le pagelle del disonore: umiliati e stritolati da Porto Rico!

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Ieri sera a Cracovia l’Italia veniva clamorosamente sconfitta dal Porto Rico (clicca qui per la cronaca) e ora è a serio rischio eliminazione dal Mondiale. Di seguito il nostro commento e le consuete pagelle.

 

ITALIA: 2. Un’umiliazione. Non ci sono altre parole. Uno scempio che ha trascinato la nostra Nazionale probabilmente al punto più basso della sua storia: la sconfitta contro Porto Rico. Doveva essere una passeggiata, a detta di chiunque (coach e gruppo compresi) e si è trasformata in una disfatta di dimensioni epiche. Spazzati via da una squadra 21esima nel ranking mondiale, ritenuta una delle Cenerentola del volley internazionali, senza solide basi tecniche e incapace di impensierire non solo le big ma anche formazioni di seconda fascia. E invece…

Non è funzionato nulla. Azzurri molli, senza grinta e aggressività, sfilacciati, senza la minima idea di come controbattere l’offensiva caraibica, non riuscendo mai a pungere nella loro difesa.

Numero di errori e imperfezioni esagerato, alcuni sbagli davvero grossolani, giocatori usciti stravolti dal campo, Berruto esterrefatto e distrutto, sportivamente e umanamente.

Il turnover tanto invocato non c’è praticamente stato: cambiati solo i centrali (Anzani e Piano), Zaytsev lasciato titolare, Vettori e Travica usati male e poco. La panchina, tra tanti cambi, non ha poi prodotto più nulla.

Siamo davvero allo zero. In meno di ventiquattro ore serve guardarsi allo specchio, capire se c’è ancora un po’ di Italia, ritrovare la grinta del Leone ferito, sul punto di morire ma capace di ruggire ancora. Serve la vittoria sugli USA: inutile pensare a 3 o 2 punti, in ottica seconda fase. Ormai siamo quasi alla frutta: quel che viene viene. Ci si gioca un Mondiale, ragazzi. Non lasciateci a piedi dopo la prima settimana!

 

IVAN ZAYTSEV: 5. Meritava un po’ di riposo e invece è partito sempre titolare. Disputa la sua discreta partita, ma soffre anche lui una serata davvero pessima e un suo errore nel secondo set dà il là al rimontone portoricano. Purtroppo non è riuscito a salvare la baracca per l’ennesima volta. Sarà comunque top scorer con 15 punti (40% in attacco) e 3 muri.

LUCA VETTORI: 4. Doveva giocare titolare, niente da fare neanche nel match che sulla carta doveva essere semplice. Subentra a metà del primo e del quarto set ma certamente non impressiona e non riesce a dare la sterzata a lui richiesta.

JIRI KOVAR: 3. Davvero poco ispirato. Un deciso passo indietro per il nostro schiacciatore dopo l’eccellente prestazione nel match contro il Belgio quando è stato il migliore in campo. Titolare nel primo e nel terzo set, subentra nel secondo per provare a mettere una pezza che non riesce. Tre miseri punti e un insignificante 16% in attacco sono l’espressione numerica della sua partita.

 

SIMONE PARODI: 4. Abbiamo provato a recuperarlo dopo la batosta contro la Francia, ma purtroppo la musica non è cambiata di molto. Su e giù dalla panchina, in una staffetta ideale con Kovar che purtroppo non ha prodotto i frutti sperati. Impreciso in fase offensiva, ha faticato in ricezione e ha sganciato poca della verve a cui ci ha abituato.

FILIPPO LANZA: 3. Dopo le bellissime performance contro Francia e Belgio è arrivata una controprestazione inaspettata e che fa davvero male! Il 22% in fase offensiva è lo specchio di una partita davvero sottotono in cui è sempre partito titolare per poi essere sostituito.

 

EMANUELE BIRARELLI: 5-. A onor del vero ci ha anche provato, ma il capitano è stato il primo a essere imbufalito per questo capitombolo. La faccia sconvolta nel post-partita parla da sola. Rileva Piano, cerca di dare la sterzata sfruttando la sua esperienza ma la serata è incolore anche per lui.

MATTEO PIANO: 3. Dopo tre incontri visti dalla tribuna ha trovato spazio da titolare. Non è il giocatore stratosferico della World League. Sottorete fa acqua da tutte le parti, i portori censi passano che è una meraviglia e a metà del secondo set deve alzare bandiera bianca.

SIMONE ANZANI: 4. Non ricorderà con piacere la sua prima partita da titolare in un Mondiale. Ha sicuramente sentito il peso emotivo e purtroppo non è mai riuscito a rilassarsi e a convincere.

 

MICHELE BARANOWICZ: 4. Con questo atteggiamento era anche difficile proporre qualche pallone interessante. Il palleggiatore meraviglioso che ci ha risvegliato contro la Francia e ha incantato il Belgio sembra essere sparato, in una notte di fine estate che forse spegne la magia.

DRAGAN TRAVICA: 3. Andava recuperato, forse andava inserito titolare e invece viene scelto solo come rincalzo al Bara nei momenti più toccanti. Va in confusione, annaspa, è troppo spento per essere vero.

SALVATORE ROSSINI: 4. Cosa possiamo dire al nostro libero. Praticamente senza copertura a muro, con un attacco attorno inesistente, non riesce neanche più di tanto a fermare l’aggressività e la voglia di fare di un bel Porto Rico.

Non entrato: GIULIO SABBI. Ora, però, ci chiediamo perché sia stato convocaato. Si è dovuto accontentare della tribuna per tre partite e nell’unica dove è stato portato in panchina non ha giocato nemmeno uno scambio. Giulio è l’unico azzurro che non ha ancora calcato il campo in Polonia!

Non a referto (in tribuna): SIMONE BUTI, MASSIMO COLACI.

 

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