Under 21: il cuore di Belotti, la mossa Berardi. L’Italia vola verso i play-off

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Una serata attesa da mesi che sembrava già finita, nel peggiore modo possibile, dopo dodici minuti. Due errori difensivi, da sempre il tallone d’Achille di una squadra invece molto talentuosa e divertente dal centrocampo in su, e 0-2 Serbia targato Pesic, con Bardi a salvare nuovamente in tuffo al 14′. Se fosse entrato lo 0-3, la rimonta sarebbe stata quasi utopica. La notte pescarese dell’Italia under 21, la partita del dentro o fuori in ottica Euro 2015 e Rio 2016, era iniziata malissimo.

Il 4-2-4 di Di Biagio non garantiva profondità: troppo vicini e soprattutto troppo uguali come caratteristiche tecniche Belotti e Longo, i due finivano per pestarsi i piedi a vicenda. Spento Berardi sulla destra, nel momento cruciale del match – quando in pochi ci credevano realmente – l’Italia si è aggrappata al folletto Battocchio, uno dei migliori in campo anche sullo 0-2. Punizione conquistata e gol di Belotti in mischia, il bomber del Palermo si è confermato anche ieri sera un numero nove purissimo che potrà risultare molto utile alla Nazionale del futuro. Proprio Belotti, dopo un avvio in sordina, è cresciuto tantissimo dimostrandosi punto di riferimento per tutte le azioni dei compagni, mentre Longo è rimasto leggermente oscurato pur sfiorando il 3-2 di testa nella ripresa. 48′, ancora Belotti in area: rigore e gol, 2-2.

Nella ripresa l’aria era diversa, ormai il più era fatto – soprattutto dopo lo shock per i due gol subiti a freddo che avrebbero potuto spezzare le gambe a qualsiasi squadre – e ne serviva solo un altro. E, proprio nella situazione più importante, ha risolto tutto quel Berardi da sempre invocato come necessario rinforzo per l’under 21 di Di Biagio. Strano ma vero, tra squalifiche e amichevoli varie, quella di ieri è stata la prima uscita ufficiale in azzurrino per il ’94 che nella scorsa stagione di Serie A ha punito con un poker da fuoriclasse il Milan. Attendavano tutti lui, e dopo un beffardo palo è arrivato il missile mancino che ha piegato le mani al portiere serbo per il definitivo 3-2. Un cuore immenso, con la grinta di Belotti ed il talento di Berardi a coronare una serata profumata d’impresa.

La strada verso gli Europei è ancora lunga, bisogna battere Cipro martedì e poi superare i play-off. Sarà poi fondamentale sistemare la difesa, non si può continuare a prendere gol su palla inattiva. Per il momento, però, va bene così: eravamo con un piede e mezzo all’inferno, ora possiamo continuare a sognare il paradiso.

 

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Foto da: Stile Juventus Twitter

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