Judo, cadetti: Manuel Lombardo oro, cinque podi azzurri


Ottima prima giornata per i giovani judoka italiani impegnati nell’European Cup cadetti di Coimbra, in Portogallo. L’Italia ha infatti collezionato una medaglia d’oro e quattro di bronzo.

Il titolo è arrivato nella categoria -55 kg grazie a Manuel Lombardo, classe 1998, che in finale ha sconfitto grazie ad uno yuko e ad un ippon l’azero Natig Gurbanli. Il tricolore italiano e la bandiera azera hanno sventolato anche sul terzo gradino del podio, occupato da Fabrizio Magozzi e Nariman Ahmadov, entrambi battuti da Lombardo nei turni precedenti. In semifinale, in particolare, si sono scontrati i due azzurri, con Lombardo che, anche in questo caso, ha vinto l’incontro per ippon dopo aver già messo a segno uno yuko. Nella stessa categoria, Alessandro Aramu si è classificato settimo.

Andrea Carlino si è guadagnato la medaglia di bronzo nella categoria minima, la -50 kg, grazie alla vittoria per ippon sul tedesco Pascal Meyer nella finale per il terzo posto. La vittoria è andata all’azero Karamat Huseynov, mentre l’ungherese Daniel Monori, che aveva battuto Carlino in semifinale, si è messo al collo la medaglia d’argento. Assieme all’azzurrino è salito sul terzo gradino del podio anche Bence Pongracz, altro judoka magiaro.

Doppio bronzo italiano nella categoria -60 kg, con Giovanni Esposito e Mario Petrosino che si sono piazzati insieme al terzo posto. I due si erano sfidati al terzo turno, con Esposito che ne era uscito vincitore per yuko. Petrosino è quindi stato costretto a passare per il tabellone dei ripescaggi, fino a sconifggere l’azero Rufat Tagizada per vincere il bronzo. Esposito, invece, ha proseguito fino alle semifinali, prima di perdere contro il britannico Neil MacDonald, per poi rifarsi nella finalina contro il tedesco Sebastian Hofäcker. In finale, l’azero Murad Heydrli ha superato MacDonald.

L’Azerbaijan ha ottenuto l’oro anche nella categoria -66 kg, grazie ad Hidayat Heydarov, che in finale ha sconfitto il tedesco Frederik Schreiber. Sul terzo gradino del podio sono saliti lo sloveno Jaka Bizjak e l’ungherese Marton Sarecz.

Non hanno avuto la stessa fortuna le ragazze azzurre impegnate nella competizione lusitana, che si sono fermate in due occasioni ai piedi del podio. Tra le -44 kg, Martina Castagnola si è classificata quinta, battuta per ippon dalla tedesca Jana Schmitz, che si è aggiudicata il bronzo assieme alla spagnola Rocio García Torres. Nella finale tutta teutonica, invece, Jana Scheffold ha avuto ragione di Sarah Herrmann.

Anche Alessia Ritieni (-48 kg), ha ceduto al cospetto di una tedesca, Nora Bannenberg, in occasione della finale per la medaglia di bronzo. La Ritieni, tra l’altro, aveva battuto ai ripescaggi Martina Zamponi, che si è quindi classificata al settimo posto. L’azera Leyla Aliyeva si è guadaganata l’oro nella finale contro la tedesca Janina Tessmann, mentre terza, assieme alla Bennenberg, si è piazzata Natalia Roda Casado (Spagna).

Se l’Azerbaijan ha vinto tre ori al maschile, la Germania ha fatto lo stesso al femminile. Tra le 40 kg, Sandrine Metier ha infatti battuto le due spagnole Rosa Ferrer Martí, argento, e Mireia La Puerta Comas, bronzo. La categoria -52 kg ha invece visto una tripletta per la delegazione teutonica, con Barbara Ertl che ha fatto meglio delle compagne di squadra Catrin Schopper e Pauline Starke. L’unico posto sul podio lasciato vuoto dalla tedesche, è stato occupato dalla slovena Andreja Leski.

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giulio.chinappi@olimpiazzurra.com

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