Sochi 2014: PSL, la grande occasione per March e compagni


Si diceva, ad inizio Olimpiade, che il medagliere dell’Italia sarebbe dipeso dallo snowboard. L’imprevedibilità regna infatti sovrana sulle tavole: gli azzurri avrebbero potuto conquistare un paio di medaglie o zero, decidendo dunque le sorti della spedizione del Bel Paese a Sochi. Nello spettacolo del cross, però, la sfortuna si è accanita contro Michela Moioli e Omar Visintin e sono arrivati due sesti posti, con la stessa giovane bergamasca e Luca Matteotti al maschile. Niente podi, però.

L’ultima occasione per lasciare il segno, quindi, è lo slalom parallelo di domani. Dopo un PGS non esaltante – ma era facile prevederlo – Aaron March e compagni tornato di scena nel PSL con l’obiettivo di provare a conquistare almeno un bronzo. L’altoatesino è in forma, ha preso confidenza con la pista oltremodo ghiacciata mercoledì ed è pronto a lottare con i migliori. Non sarà per nulla facile, ma provarci è il minimo. Lo stesso vale per Nadya Ochner e Roland Fischnaller: la 20enne non ha pressioni e può surfare liberamente, il 33enne di Bressanone è chiamato all’ultima possibilità per riscattare una stagione più che negativa. Mai qualificato alla fase finale in Coppa del Mondo, da Roland ci si attende un risultato di cuore e carattere.

Occhi puntati su Patrizia Kummer, svizzera attesa da un en-plein storico: dopo le coppe di cristallo e l’oro in PGS, lo slalom sarebbe il coronamento di una stagione da favola per l’elvetica. In campo maschile favorito il francese Sylvain Dufour, ma attenzione alle sorprese quali l’argento di Nevin Galmarini dell’altro giorno. Per l’Italia è l’ultima chiamata: dentro o fuori, gloria o anonimato.

 

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Foto da: Fis/Miha Matavz

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