Il Grand Prix illumina la ginnastica! Show Ferrari, boato Ferlito, volo Farfalle

Festa doveva essere e festa è stata. Il Grand Prix 2013 ha promosso ancora una volta tutta la ginnastica ed è stato il miglior spot per celebrare una grandissima stagione.

Davanti a quasi 5000 spettatori, in un Pala Panini da sold out, il meglio dell’Italia e alcune star internazionali hanno regalato due ore intese che hanno onorato al meglio il primo sbarco della classicissima a Modena.

 

Il Grand Prix si è ormai allineato ai grandi Galà internazionali e questa volta ha proposto l’innovazione della musica di sottofondo durante tutti gli esercizi. Va preso per quello che è: delle esibizioni gradevoli, alleggerite di tante difficoltà, messe in mostra per divertire il pubblico, tra grandissimi sorrisi, body molto scintillanti, lustri e pajette per il miglior show (nel senso letterale del termine) che si potesse desiderare. Da qui si riparte per un inverno di allenamenti, di scarico dai grandi appuntamenti del 2013, per poi presentarsi al meglio il prossimo anno quando torneranno anche le competizioni a squadre.

 

Vanessa Ferrari ci ha sorpreso con qualcosa di davvero particolare e ha illuminato la parte finale del pomeriggio. La vicecampionessa del Mondo si è presentata con un body rosso fuoco con sfumature di bianco e nero, ma soprattutto con guanti neri e con una gonnellina mozzafiato. Ha eseguito una semplice coreografia sulle note della colonna sonora (questa volta cantata) che l’ha accompagnata all’argento iridato: le diagonali acrobatiche erano impossibili da eseguire visto che la pedana non era quella del corpo libero di ginnastica artistica. Si è poi tolta gonna e guanti velocissima ed è corsa sulla trave per una trentina di secondi di esibizioni.

Non nascondo che ho sperato in un volo alle parallele per un mini all-around in un minuto, ma basta e avanza così: magnifica come sempre. La aspettiamo in Coppa del Mondo tra tre settimane.

 

Boato previsto per Carlotta Ferlito che ha onorato al meglio il Grand Prix con una bella esibizione alla trave, a tratti entusiasmante visto l’accompagnamento musicale e tenuta dall’inizio alla fine. L’uscita, perfettamente stoppata, le ha regalata il secondo atteso tripudio. Anche per la siciliana la stagione non finisce qui: a Stoccarda, a fine novembre, scenderà in campo per la Coppa del Mondo.

 

Sono state le Farfalle della ritmica, però, a dominare la scena con addirittura quattro esibizioni. Il miglior modo possibile per celebrare i fantastici e sorprendenti argenti ai Mondiali di Kiev.

Personalmente ho avuto la fortuna di vederle venerdì scorso durante l’incontro con Giovanni Malagò, il Presidente del CONI. Le musiche e un paio di esercizi sono stati mostrati proprio in quell’occasione, ma oggi sono state ancora più entusiasmanti.

Tra tutte è spiccata la scenetta con Marta Pagnini vestita da professoressa e tutte le ragazze con la divisa da studentessa: un’esibizione da vero Galà…

 

A livello tecnico, invece, assolutamente da annotare la pregevole trave di Tea Ugrin che si è presentata in pedana dopo gli EYOF e che ha già fatto capire di avere in tasca qualcosa di concreto per l’entrata tra le seniores che la aspetta il 1° gennaio.

La accompagnerà anche Lara Mori che è rientrata in maniera molto positiva e con una interessante combinazione.

 

Non abbiamo visto Elisa Meneghini, mentre si sono esibite anche Francesca Deagostini (eseguita la ormai sua entrata alla trave) e Chiara Gandolfi alle sue parallele. Elisabetta Preziosa ha fatto da super promoter dell’artistica insieme a Nicola Bartolini: la saronnese sta tornando pian piano in palestra dopo l’infortunio e speriamo che recuperi per la Serie A (prima tappa l’8 febbraio a Firenze).

 

Al maschile peccato per la caduta di Alberto Busnari dal cavallo con maniglie proprio mentre eseguiva il suo movimento. Il cavaliere di Melzo è subito risalito sull’attrezzo e ha terminato alla grandissima l’esercizio, prendendosi il meritato scroscio di applausi per l’immeritato triplete di quarti posti.

Eccellente prova per Matteo Morandi sui suoi anelli. Abbiamo rivisto con piacere Enrico Pozzo che mancava dalle scene dal campionato italiano; Ludovico Edalli ha fatto intuire che ha in cantiere cose interessanti; De Vecchis e Ticchi hanno completato una grandissima Italia.

 

(foto FGI/Filippo Tomasi)

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