Volley, Europei 2013: le pagelle di Italia-Bulgaria

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Ieri sera una favolosa Italia sconfiggeva la Bulgaria e volava alla finale degli Europei 2013 di volley maschile. Queste le pagelle degli azzurri scesi in campo a Copenhagen, in attesa della sfida finale alla Russia.

 

ITALIA: 9. Magistrale, meravigliosa, fantastica, unica. Emozionante. Sognante. Gli azzurri di Mauro Berruto firmano una nuova grandissima impresa e vanno a prendersi la seconda finale europea consecutiva. Lo fanno battendo la Bulgaria per la terza volta in un anno (e sempre nei momenti che contano); lo fanno mettendoci cuore e grinta; lo fanno ribaltando un match che si era messo male; lo fanno contro gli infortuni che hanno costretto addirittura a cambiare sestetto per sei volte in sei incontri.

SETTEBELLO. Gli azzurri inseguono il settimo Europeo della loro storia. Il tetto del continente ci manca dal 2005… Questa è la terza finale contro la Russia: una vinta, una persa e ora…

 

EMANUELE BIRARELLI: 9. La miglior partita del torneo, una delle migliori dell’intera carriera. Il centralone sale in cattedra ed è il primo a lanciare il grido di guerra dopo un primo set disastroso. Travica capisce che il Bira è in formissima e, quando gli attaccanti ancora non rendono, si appoggia a lui. Ne esce una quantità impressionante di primi tempi che fanno paura: il muro bulgaro si sfianca e lo lascia passare per ben 15 volte (52% in attacco).

 

LUCA VETTORI: 8. Conferma di essere la marcia in più di questa Nazionale. Quando spinge a tutta non ce n’è per nessuno. Unico a tenere la baracca nel primo disastroso set, poi continua a martellare specialmente nel secondo e nel terzo parziale. Ne escono 21 punti decisivi, specialmente un paio nei momenti cruciali dell’incontro, nonostante un non eccellente 49% in fase offensiva che dimostra ancora le sue difficoltà in continuità e intensità.

 

IVAN ZAYTSEV: 7,5. Va subito in difficoltà sotto le bordate di Sokolov. In ricezione non riesce a tenere palloni e viene sostituito con immensa arrabbiatura. Poi rientra, sempre da schiacciatore, e spacca letteralmente il campo in due con la solita grinta da Zar: segnerà solo 10 punti, ma è lui a murare per primo Sokolov e a svoltare l’incontro in maniera definitiva.

 

SIMONE PARODI: 7. Guardando i numeri la prestazione sarebbe pessima: solo 9 punti a segno, 3% in fase offensiva. Ma il martello si prende il merito di aver cambiato il sestetto e di aver risvegliato il match: prende il posto di uno spento Savani, la Nazionale ritrova gli equilibri che aveva smarrito nel primo, guida la riscossa con un servizio deciso e l’Italia va.

 

DRAGAN TRAVICA: 8. Una freddezza impressionante e la capacità di trovare l’uomo giusto al momento giusto. Quando vede l’attacco spento, si affida ai suoi centrali e trova punti. Man mano che Vettori e compagni salgono in quota, i palloni sono per loro e il muro bulgaro va in bambola. Consente ai compagni di aggirare l’avversario con facilità, semplificando il compito.

 

SALVATORE ROSSINI: 7. Dopo un primo set in cui non è riuscito a difendere praticamente nulla, migliora col prosieguo dell’incontro e diventa sempre più granitico. Quando la ricezione diventa perfetta, la ricostruzione del gioco si fa più sicuri e le percentuali d’attacco aumentano.

CRISTIAN SAVANI: 5. Insufficienza per quanto visto in campo: un bruttissimo primo set lo esclude dall’incontro. L’infortunio si è rivelato più importante del previsto e non gli ha consentito di recuperare il ritmo gara che gli è mancato visibilmente.

THOMAS BERETTA: 6. Dopo due partite stellari in cui è stato il migliore degli azzurri, il giovane centrale non riesce a esprimersi sugli stessi livelli. Nonostante questo contribuisce con 6 punti, soprattutto col 67% in attacco.

DAVIDE SAITTA: S.V. Entra per un turno in battuta nel quarto set e lo sbaglia…

 

stefano.villa@olimpiazzurra.com

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