Volley, Europei 2013: le pagelle di Italia-Belgio

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Ieri sera una bruttissima Italia veniva clamorosamente sconfitta dal Belgio e si complicava terribilmente il cammino agli Europei. Ora le ragazze saranno costrette ad affrontare la Polonia negli ottavi di finale, poi eventualmente la Serbia…

Di seguito le pagelle delle azzurre scese in campo. Purtroppo molto brutti e vicini alla tabellina del 4. Sia chiaro: si valuta la prestazione di ieri e non il valore assoluto delle giocatrici.

 

SCONFITTA STORICA: 2. Nessuno si aspettava di perdere l’incontro di ieri sera. Sulla carta era sì il più ostico della pool, ma assolutamente alla portata dell’Italia che non doveva faticare più di tanto. E invece… Avevamo perso solo due volte contro il Belgio nella nostra storia, più di trent’anni fa e in occasioni di secondo piano. Ieri è arrivato uno dei punti più bassi della storia moderna del volley italiano al femminile.

 

CAMMINO INSIDIOSO: 3. Come i passi durissimi che ci aspettano: Polonia agli ottavi, Serbia nell’eventuale quarto di finale, Russia o Turchia in semifinale…

Battendo il Belgio, invece, saremmo subito volati ai quarti di finale dove avremmo incontrato la vincente di Repubblica Ceca/Francia e nell’eventuale semifinale si sarebbe incontrata la Germania. Tutta un’altra musica…

 

CATERINA BOSETTI: 4. La peggior partita di sempre in Nazionale. Non mette a terra nemmeno un pallone (0 su7 in fase offensiva), in ricezione sbaglia moltissimo (solo 29% di positività), va spesso in bambola ed è troppo impaziente nel cercare la soluzione vincente. Viene giustamente sostituita.

NOEMI SIGNORILE: 4. Il palleggio è stato forse uno punti più critici di una serata davvero nera. Troppi errori in fase di impostazione, tanti palloni messi troppo a fil di rete o resi inattaccabili, difficoltà nel cambiare il gioco. Tutto a vantaggio di un Belgio letteralmente scatenato.

 

MURO e ATTACCO: 4. Solo cinque stampatone (un terzo rispetto a quelli delle avversarie), una fase offensiva da mani nei capelli con 58 palloni su 132 finiti agevolmente nelle mani della ricezione avversaria, solo il 33% di vincenti. Con questi numeri era davvero impossibile poter sperare di vincere…

 

VALENTINA DIOUF: 5. Top scorer come (quasi) sempre con 16 punti, ma moltissimi attacchi finiscono in rete o out (7 errori), viene murata ben quattro volte e riesce a mettere giù solo il 33% di palloni attaccati. Non riesce mai ad incidere e a cambiare l’andamento del match; ci prova nel terzo set quando le azzurre hanno avuto un set point, ma non c’è stato nulla da fare.

INDRE SOROKAITE: 6. Ingresso positivo al posto di Bosetti, ci prova, mette a segno 9 punti giocando praticamente metà incontro. Dimostra che giocare di banda o da opposta non fa differenza, ma manca il supporto necessario.

CAROLINA COSTAGRANDE: 5. In fondo la stessa partita della Diouf, solo con meno potenza di braccio e quattro punti in meno dovuti al ruolo. La percentuale (33%) in fase offensiva è identica. L’italo-argentina vista con la Francia è già sparita?

 

VALENTINA ARRIGHETTI: 6. Combatte al centro contro Van Hecke e compagnia: stampa tre muri, produce 9 punti (55% in attacco, la percentuale più alta tra le azzurre), ma non riesce a scuotere le compagne con il suo carisma.

MARTINA GUIGGI: 4,5. La capitana sbaglia il match più importante del girone. Non riesce mai a stare al passo dell’attacco belga, si spegne in attacco (27%) e sottorete è meno aggressiva del solito. A tratti sale di quota quando viene accompagnata da Piske, ma non è proprio serata.

 

MONICA DE GENNARO: 6,5. La migliore delle azzurre. La ricezione affonda, ma lei è l’unica che non la fa sprofondare in tutti i sensi con un ottimo 80% di positiva.

 

CRISTINA BARCELLINI, LUCIA BOSETTI: S.V.

 

stefano.villa@olimpiazzurra.com

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