<i>Top&Flop</i> Serie A: sognano Roma e Inter, delude il Milan

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Di seguito il consueto appuntamento con i Top&Flop della Serie A, giunta alla quinta giornata con la Roma capolista a punteggio pieno inseguita da Inter, Napoli e Juventus.

 

TOP

Roma, avvio da record: cinque su cinque, partenza da record per i giallorossi. Rudi Garcia da incognita è già punto fisso del progetto di Pallotta, la difesa è stata aggiustata (un solo gol subito dall’avvio del campionato) e le partite vengono vinte di carattere (tutte nella ripresa) nonostante un abbozzo di turn-over in quel di Genova. La rosa della Roma è inferiore alle big, ma per ora Totti e compagni guardano tutti dall’alto verso il basso.

Inter, ecco la mano di Mazzarri: quando c’è da vincere, il tecnico livornese raramente manca l’appuntamento. Come accadeva con il Napoli, l’Inter batte la Fiorentina senza brillare, mantenendo i nervi saldi nonostante lo svantaggio subito ad inizio ripresa e guidata dalla sapienza del proprio allenatore. In attesa dei gol di Milito, l’idolo di San Siro per una sera diventa Jonathan: altro miracolo di WM, sempre più lanciato verso la stagione del riscatto nerazzurro.

Cerci, obiettivo Brasile: cinque reti in altrettante sfide per l’attaccante granata. In estate Ventura ha optato per il cambio di modulo: non più esterno destro, ma seconda punta per svariare su tutto il fronte offensivo. E al momento sta avendo ragione: il 25enne, con la doppietta al Verona, comanda la classifica cannonieri e fa sognare il popolo granata in vista del Derby di domenica alle 12.30.

 

FLOP

Milan, difesa da incubo: non negativa la prestazione offensiva dei rossoneri a Bologna nel primo tempo. Il vantaggio di Poli, un rigore non concesso a Robinho e qualche errore di troppo di Matri. Poi, però, dietro si spegne la luce: Laxalt, uruguaiano di proprietà dell’Inter all’esordio in Serie A, beffa due volte i colpevoli Abate e Abbiati per il sorpasso rossoblù e Cristaldo anticipa in tuffo di testa Zapata per il momentaneo 3-1. Non illuda l’ennesima rimonta finale (per giunta firmata da Abate, uno dei peggiori in campo): senza difesa i rossoneri non andranno lontano.

Napoli, occasione persa: dopo le imprese contro Borussia Dortmund e Milan, un San Paolo gremito era pronto ad ingoiare in un sol boccone il Sassuolo reduce dalle sette sberle rimediate con l’Inter. E invece, nel più classico degli scomodi ed insidiosi testacoda, ne esce un 1-1 finale che sta quasi stretto agli emiliani. Nessun allarme, ma per vincere lo Scudetto partite del genere vanno vinte.

De Marco e i suoi collaboratori: sbagliare è umano, premessa d’obbligo. Il gol annullato a Paloschi in Chievo-Juventus sul momentaneo 1-1, però, è qualcosa di pazzesco. L’ex rossonero è tenuto in gioco da ben tre difensori bianconeri e nessun giudice di gara – arbitro, guardalinee o quinto uomo che sia – se ne avvede, annullando la marcatura. Grave errore.

 

Adesso spazio ai tre migliori giovani italiani del quinto turno:

Simone Zaza (Sassuolo): non si lascia intimorire dalla cornice di pubblico caldissima del San Paolo e ferma la capolista Napoli con un gran tiro che coglie impreparato Reina. A piccoli passi cresce e migliora sempre di più in Serie A, a distanza la Juventus sorride per il passo falso di una diretta rivale per il Tricolore e per il proprio gioiello con la cresta.

Giacomo Bonaventura (Atalanta): un gol ed un assist nel ko per 4-3 dell’Atalanta a Parma. L’ala bergamasca fa il suo con pieno merito, sperando in una chiamata di Cesare Prandelli.

Andrea Poli (Milan): 23 anni e l’esperienza quasi di un veterano. Arrivato al Milan dopo il fallimento in nerazzurro, il centrocampista si rivela anche a Bologna uno dei più in forma della rosa di Allegri segnando il proprio secondo gol stagionale e fornendo una prestazione più che positiva.

 

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