Judo, Europei junior: il bilancio finale e il medagliere

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Dopo tre giorni intensi di gare agli Europei junior 2013 di Sarajevo (Bosnia-Erzegovina), è tempo di bilanci per le nazionali giovanili europee. Come accade raramente, sono molte le squadre a poter uscire soddisfatte da questa manifestazione: vediamo le ragioni.

Innanzi tutto c’è la Russia, vera dominatrice della manifestazione, con i suoi tre ori e tre argenti, unica ad ottenere sei medaglie. La squadra giovanile russa sembra promettere molto bene, in un momento nel quale i senior – salvo qualche eccezione – fanno più fatica. Aslan Lappinagov (-81 kg) ed Anton Krivobokov (+100 kg, foto) sembrano poter garantire un ricambio a quella squadra che ha tanto stupito a Londra, quanto deluso ai recenti Mondiali di Rio. Irina Dolgova (-48 kg) può invece dare nuova linfa ad una nazionale femminile che da diversi anni è in fase di stallo.

La Georgia ha confermato tra gli junior quanto fatto vedere in tutto l’arco della stagione tra i senior: squadra fortissima tra gli uomini, dove ha messo sul podio cinque dei dieci atleti convocati, ma inesistente nel settore femminile. I due titoli sono arrivati da Beka Gviniashvili (-90 kg) e Guram Tushishvili (-100 kg).

Addirittura eccezionale, invece, il bilancio dell’Azerbaijan, capace di vincere due ori e tre bronzi. Gli azeri continuano a crescere, imitando quanto fatto negli ultimi anni dai vicini georgiani, ed i risultati si vedono: Davud Mammadov (-55 kg) e Rashad Rafullayev (-60 kg) lo hanno dimostrato. Come nel caso della Georgia, però, tutte le medaglie sono arrivate dagli uomini, anche se va detto che per lo meno in Azerbaijan una squadra femminile esiste.

Sulle orme di Ilias Iliadis: deve essere stato questo il pensiero degli appassionati greci di judo, quando hanno visto addirittura due loro connazionali salire sul gradino più alto del podio. Georgios Azoidis (-66 kg) e Roman Moustopoulos (-73 kg) sono stati i vincitori dei due ori ellenici, all’interno di una squadra non molto densa, ma che storicamente riesce sempre a tirare fuori qualche atleta di altissimo livello.

Al quinto posto del medagliere troviamo la Francia, con un oro e quattro argenti (quindi cinque medaglie come Georgia e Azerbaijan, e pure Germania, che però è rimasta a secco di ori), ma anche tre quinti posti. Ciò che è mancato ai francesi è stata soprattutto la fortuna, visto che degli otto atleti arrivati in zona medaglia solo una, Madeleine Malonga (-78 kg) è riuscita a vincere il proprio incontro, per giunta contro una propria connazionale, Samah-Hawa Camara. Per il resto, il livello espresso dai judoka francesi è stato come sempre ottimo.

Buone prestazioni anche per l’Olanda e per la Serbia, che hanno ottenuto un oro a testa, rispettivamente con Do Velema (-63 kg) e Milica Žabić (+78 kg).

L’Italia ha chiuso all’ottavo posto con un oro ed un bronzo, vinti come sappiamo da Odette Giuffrida (-52 kg) e Valeria Ferrari (-70 kg), nell’ordine. La squadra azzurra esce da questa rassegna continentale con un bilancio che promette bene in vista del futuro, soprattutto viste le delusioni arrivate da parte della squadra senior nelle grandi competizioni. Dall’altra parte, però, c’è la delusione di non aver raccolto più medaglie, visto che anche altri judoka sembravano avere le carte in regola per raggiungere il podio. Ma sul tema torneremo domani con un articolo più specifico sull’Italia.

Un totale di 11 nazioni è salito sul gradino più alto del podio, visto che un oro è stato ottenuto anche da Svizzera (Fabienne Kocher, -57 kg), Bulgaria (Borislava Damyanova, -44 kg) e Croazia (Barbara Matić, -70 kg). Le squadre che hanno ottenuto almeno una medaglia, invece, sono state addirittura 26.

Forse, tra le poche nazionali deluse, ci sarà quella di casa, la Bosnia-Erzegovina, che non è riuscita a raccogliere nessuna medaglia. Ad andarci vicino è stata Aleksandra Samardzić, quinta nella categoria -70 kg, mentre tra le +78 kg Jelena Arnautović si è fermata al settimo posto. Questi due piazzamenti hanno fatto sì che la Bosnia si classificasse al 29° posto sulle 43 squadre partecipanti.

Nella classifica maschile, la Georgia ha ottenuto il primato davanti a Azerbaijan, Grecia e Russia, con tutte le prime quattro squadre che hanno ottenuto due ori a testa. L’Italia, invece, ha chiuso solo diciannovesima, con il quinto posto di Fabio Basile (-60 kg) ed il settimo di Matteo Piras (-66 kg).

Nel settore femminile ha primeggiato la Russia, che in classifica precede la Francia e la Serbia. L’Italia si è piazzata in un’ottima quarta posizione, ex-aequo con la Svizzera e davanti a Olanda, Croazia e Bulgaria, con tutte le prime sette nazioni che hanno ottenuto un oro ciascuna.

Ecco, infine, il medagliere complessivo della competizione. Vi ricordiamo che gli atleti del Kosovo hanno combattuto sotto la bandiera della Federazione Internazionale di Judo (IJF).

NAZIONI

ORI

ARGENTI

BRONZI

TOTALE

1.

Russia (RUS)

3

3

0

6

2.

Georgia (GEO)

2

2

1

5

3.

Azerbaijan (AZE)

2

0

3

5

4.

Grecia (GRE)

2

0

0

2

5.

Francia (FRA)

1

4

0

5

6.

Olanda (NED)

1

1

1

3

7.

Serbia (SRB)

1

1

1

3

8.

Italia (ITA)

1

0

1

2

9.

Svizzera (SUI)

1

0

1

2

10.

Bulgaria (BUL)

1

0

1

2

11.

Croazia (CRO)

1

0

0

1

12.

Turchia (TUR)

0

2

0

2

13.

Germania (GER)

0

1

4

5

14.

Ungheria (HUN)

0

1

3

4

15.

Polonia (POL)

0

1

1

2

16.

Ucraina (UKR)

0

0

3

3

17.

Romania (ROU)

0

0

2

2

18.

Belgio (BEL)

0

0

2

2

19.

Bielorussia (BLR)

0

0

1

1

20.

Gran Bretagna (GBR)

0

0

1

1

21.

Moldavia (MDA)

0

0

1

1

21.

Portogallo (POR)

0

0

1

1

23.

Austria (AUT)

0

0

1

1

23.

Spagna (ESP)

0

0

1

1

25.

Federazione Internazionale Judo (IJF)

0

0

1

1

25.

Slovenia (SLO)

0

0

1

1

I RISULTATI DEGLI EUROPEI JUNIOR DI JUDO: DAY 1DAY 2DAY 3

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Foto: EJU – Carlos Ferreira

giulio.chinappi@olimpiazzurra.com

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