Europei basket 2013: prima sconfitta azzurra, ma l’Italia c’è

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Adesso l’importante è non fare drammi. Abbiamo perso una partita dopo cinque vittorie consecutive, ma siamo rimasti incollati all’avversario per quasi tutto il match, crollando solamente nell’ultimo minuto dopo una maggior lucidità e freddezza dei nostri avversari ha fatto la differenza. Gli azzurri ieri sera hanno comunque lasciato ottimi segnali, perchè hanno dimostrato di non mollare mai e di rimontare per ben tre volte la Slovenia in un palazzetto gremito fino all’ultimo seggiolino e con tutto il pubblico (oltre 1omila) ovviamente a spingere i proprio giocatori alla vittoria.

Come abbiamo sempre detto l’Italia deve vincere la partita in difesa e purtroppo ieri non è stato così. Abbiamo sofferto terribilmente il loro pick&roll con un Goran Dragic in grandissimo spolvero, ma soprattutto ciò che fa la differenza è la netta sconfitta nella lotta a rimbalzo. Nel 45-28 a favore della Slovenia ci sono ben 15 rimbalzi offensivi e non dovevamo concedere ai tiratori sloveni troppe chance.
Poi tutto diventa più difficile se Zoran Dragic, fratello del play dei Suns, trova la partita della vita e mette a referto 15 punti, con alcuni canestri davvero letali.

La cosa positiva, come ho già detto in precedenza, è stato l’atteggiamento degli azzurri, che hanno lottato fino all’ultimo, spinti da un Alessando Gentile mostruoso, che ha guidato la rimonta azzurra nel quarto quarto, sfiorando anche la tripla del -1, che avrebbe sicuramente riaperto i giochi. Quello che impressiona è che stiamo parlando di un ragazzo del 1992, che gioca come un veterano.

Meno bene la serata dei nostri play: Cinciarini non ha mai trovato le chiavi giuste in difesa contro Dragic e in attacco; Diener ha provato a dare il suo contributo, ma deve fare molto di più; mentre Belinelli ha cercato troppo la conclusione da fuori, dimenticandosi di quanto aveva fatto male a Grecia e Turchia con le sue penetrazioni.

Sabato pomeriggio con la Croazia ci giochiamo tantissimo ed una vittoria ci lancerebbe tra le migliori otto. Per passare potrebbero bastare anche le contemporanee sconfitte di Grecia e Finlandia, ma non sono pensieri da fare, perchè questa Italia può vincere contro qualsiasi avversario.

 

andrea.ziglio@olimpiazzurra.com

foto tratta da fibaeurope.com

 

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