Tennis: Errani e Fognini, un cemento per ora indigesto

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La stagione sul cemento americano sta arrivando al suo culmine, perchè fra una settimana comincerà ufficialmente l’ultimo Slam dell’anno, gli Us Open. A Flushing Meadows il tennis italiano dovrà difendere la semifinale raggiunta lo scorso anno da Sara Errani, capace di entrare tra le prime quattro del torneo americano dopo aver sconfitto nello storico quarto di finale Roberta Vinci. Mentre al maschile il miglior risultato fu il terzo turno raggiunto da Fabio Fognini.

Proprio sulla bolognese e il ligure ci soffermiamo un attimo e analizziamo il loro avvicinamento a questi Us Open. Sarita è reduce dalla sconfitta negli ottavi di Cincinnati in un altro derby con la Vinci e nella precedente apparizione in quel di Toronto si era spinta fino ai quarti di finale, dove fu sconfitta dalla polacca Agnieszka Radwanska al termine di una partita combattuta e che la Errani poteva fare anche sua. Resta comunque l’impressione che non sia la stessa giocatrice dell’anno scorso, ma ciò era anche prevedibile, visto che la romagnola l’anno scorso ha disputato una stagione straordinaria. Nonostante tutto la numero cinque del mondo ha tutte le credenziali per raggiungere almeno i quarti di finale e per prepararsi ancora al meglio scenderà in campo questa settimana a New Haven, dove è testa di serie numero uno.

Discorso inverso per Fabio Fognini, che dopo le tre finali consecutive raggiunte sulla terra rossa europea, ha collezionato come miglior risultato solamente un secondo turno a Montreal, sconfitto in tre set dal lettone Gulbis. Il ligure sembra essere arrivato con le pile completamente scariche in America e forse ha bisogno di questa settimana di assoluto riposo per rigenerarsi. Inoltre il tennista di Arma di Taggia ha risentito di qualche problema fisico nell’ultima apparizione al torneo di Cincinnati, dove è arrivata una pesante sconfitta al primo turno con Stepanek. Un ko arrivato al termine di una partita giocata in maniera folle dal nostro Fabio, che nel finale del secondo set ha completamente perso la testa. Forse proprio la stanchezza mentale ha bloccato Fognini in quest’ultimo periodo, ma adesso serve davvero ritrovare quello splendido giocatore visto prima a Stoccarda e poi ad Amburgo, perchè entrare tra i primi quindici del mondo deve essere un obiettivo da qui alla fine dell’anno e poi cercare eventualmente di avvicinarsi sempre di più al muro della Top Ten mondiale.

 

andrea.ziglio@olimpiazzurra.com

foto tratta da tennis.com.au

 

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