Rugby, il Benetton Treviso verso la stagione delle conferme

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Coach Franco Smith e capitan Antonio Pavanello sono volati a Belfast, dove quest’oggi si è tenuta la presentazione ufficiale della RaboDirect Pro12 2013/2014, quella – si spera – della definitiva consacrazione nell’élite celtica per il Benetton Treviso, a caccia di conferme dopo la costante ascesa dell’ultima stagione. Il sogno nel cassetto, nemmeno troppo nascosto, si chiama playoff, ovvero ingresso tra le prime quattro; difficile, e tanto, ma lo scorso anno è mancato all’appello qualche punto di troppo per dettagli che, se limati e curati, potrebbero assicurare ai biancoverdi quell’ulteriore fieno in cascina per sognare.

Raggiungere le semifinali inoltre rappresenterebbe il perfetto regalo d’addio per Smith, al suo ultimo anno sulla panchina del Benetton. Il sudafricano lascerà dopo sette stagioni da allenatore che, sommate alle tre da giocatore, ne fanno uno dei beniamini del Monigo; non ha ancora annunciato il suo futuro, ma quel che è certo è che nessuno nell’ambiente Benetton si farà distrarre dal suo imminente addio, anzi, l’impressione è che il gruppo biancoverde si stringerà maggiormente intorno al suo allenatore per regalargli le ultime gioie trevigiane. Treviso che ha accolto in estate un solo acquisto, quel Matt Berquist che alla Ghirada è approdato trascinandosi dietro mille incognite, soprattutto dal punto di vista fisico, alla luce degli infortuni patiti negli scorsi anni. Il neozelandese, però, se supportato da una buona integrità fisica, potrebbe anche rivelarsi l’arma in più per la franchigia della Marca ed aggiungere quel quid necessario al motore Benetton.

L’ex Biarritz, arrivato ieri a Treviso, molto probabilmente farà la sua prima apparizione con la sua nuova squadra venerdì 30, nell’amichevole contro il Petrarca Padova, l’ultimo dei tre test previsti per i Leoni prima dell’esordio nel Pro12. Un pre-campionato che poco ha potuto dire del reale stato di forma dei biancoverdi, opposti ad avversari davvero troppo lontani dagli standard celtici come il Bangor – sconfitto 92-3 nella prima sgambata – e come Rovigo che, sebbene sia il team probabilmente più attrezzato dell’Eccellenza, ha confermato lo spread tra il livello delle celtiche e la massima serie italiana (risultato finale 44-0). Punteggio non molto dissimile da quello preventivabile contro Padova, in attesa di verifiche ben più probanti.

daniele.pansardi@olimpiazzurra.com

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