Mosca 2013: Rigaudo non riesce nell’impresa. Oro Lashmanova

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Elisa Rigaudo non riesce nell’impresa di salire sul podio, ma è stata una grandissima 20km di marcia per la piemontese. A Mosca il bronzo olimpico di Pechino 2008 vuole fare gara di testa e controllare le grandi avversarie, proprio come aveva fatto Valeria Straneo nella fantastica Maratona d’argento.

La 33enne riesce bene a scremare in gruppo e a metà gara rimane al comando sola con tre russe. Stretta nella morsa delle padrone di casa, però, Elisa “cracca” e non riesce a tenere il passo di Lashmanova, Kirdyapkina e Drahotova.

Attorno al 15esimo chilometro la progressione si fa troppo dura e l’azzurra deve alzare bandiera bianca, accodandosi alle cinesi che inseguivano il trio di testa. Lashmanova e Kiryapkina spingono ancora e staccano la Drahotova, mentre un’eccellente Sokolova riusciva a rientrare sulle connazionali sfruttando un’andatura che era tutto tranne che di marcia.

 

Lashmanova attacca a metà dell’ultimo giro e va a prendersi l’oro. Quando la tripletta sembrava servita per la gioia di tutto lo stadio (anche se lontano dall’essere pieno), Sokolova viene squalificata proprio dentro all’impianto mentre in precedenza la Lashmanova non aveva capito che, dopo il primo passaggio sul traguardo, doveva percorrere un altro giro di pista.

Riprenderà su sollecitazione dei giudici. La 21enne campionessa olimpica, uno dei più grandi talenti della disciplina, non si faceva prendere dal panico, controllava e vinceva il suo primo titolo iridato (1h27:09) tra le grandi, dopo i successi tra le allieve (Bressanone 2009) e tra le juniores (Moncton 2010).

Il bronzo va così alla cinese Hong Liu (1h28:10), mentre Elisa si deve accontentare di un eccellente quinto posto (1h28:41) dopo essere riusciti a staccare la Drahotova in crisi, ma poteva essere quarta se la Sun non fosse rientrata all’ultimo.Una bellissima gara accorta e ben impostata tecnicamente, anche se è un vero peccato non essere riusciti a tenere il cambio di ritmo, il momento clou che tanto aveva preparato: per tre quarti del percorso ci ha fatto sognare una medaglia.

 

Decima un’ottima Eleonora Giorgi (1h30:01) che conferma di esser al top mondiale della disciplina e che avrà un grande futuro. Tredicesima Antonella Palmisano (1h30:50), doppio bronzo europeo under 23, che fa capire di poter stare egregiamente tra le grandi.

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