Giovine Italia: alla scoperta di Andrea La Torre, il futuro del basket azzurro

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Prosegue la nostra rubrica “Giovine Italia”, nella quale cerchiamo di far conoscere ai nostri lettori, quali sono i ragazzi più promettenti di tutti gli sport e che potranno diventare campioni da tifare e ammirare in futuro. Quest’oggi analizziamo il mondo della pallacanestro e ci soffermiamo su un ragazzo, che ha appena conquistato un quarto posto agli Europei Under16 ed è stato senza dubbio il migliore tra gli azzurrini. Stiamo parlando di Andrea La Torre, 16anni e classe 1997, nato a Viterbo e cresciuto cestisticamente parlando nella  Stella Azzurra Roma.

Si tratta di un giocatore dal grandissimo talento e che può unire ad un ottimo fisico (è alto poco più di due metri) una mano educatissima. Un mix davvero esplosivo e che lo ha fatto diventare uno dei grandi protagonisti dell’ultima manifestazione continentale giocata. Andrea ha chiuso l’Europeo con 14punti e 7rimbalzi di media a partita e ha trascinato fino al quarto posto la nostra nazionale, che ha sfiorato la conquista di una medaglia dopo 23anni.

Non c’è stata solo la parentesi azzurra nell’anno meraviglioso di La Torre, ma anche un altro avvenimento ha fatto conoscere il giovane italiano addirittura a tutto il panorama mondiale e ad alcuni del scout NBA più importanti. Infatti Andrea è stato selezionato per il Jordan Brand Classic, evento riservato ai migliori giocatori di tutto il mondo selezionati durante l’anno nelle tappe del Jordan Brand. Il laziale ha superato le varie fasi ed è stato selezionato per la partita finale, che si è disputata alla Barclays Arena di Brooklyn sotto gli occhi di Michael Jordan. La squadra di Andrea ha vinto il match e l’azzurro è stato autore di una buona prestazione, nella quale ha messo a referto 10punti in 22minuti di utilizzo.

Il basket italiano, sia al maschile che al femminile, ha ottenuto grandissimi risultati nelle varie rassegne giovanili. La conferma di un ottimo lavoro svolto con questi ragazzi e l’esplosione di un fenomeno come La Torre non fa che bene a tutto il movimento.

 

andrea.ziglio@olimpiazzurra.com

foto tratta da fibaeurope.com

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