Giordano Ronci in esclusiva: “Ho voglia di Coppa del Mondo”

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La Coppa Europa dello scorso anno ha fatto emergere tutto il talento di Giordano Ronci, potente slalomista di origini romane (sulla scia, dunque, dei fratelli Marsaglia e dell’olimpionica Ceccarelli) capace, nella sua prima stagione in squadra nazionale, di conquistare quattro piazzamenti nella top ten nel circuito continentale e di debuttare in Coppa del Mondo; nel suo palmarès c’è inoltre un argento mondiale juniores conquistato nel team event di Roccaraso nel 2012. Lo slalom azzurro ha un organico già di altissimo profilo e in quella che sarà l’annata olimpica anche Giordà, com’è semplicemente chiamato, avrà le sue chance di far bene e di crescere ulteriormente. Andiamo dunque alla scoperta di questo ragazzo di Morena, popoloso quartiere al confine con Ciampino, che compirà ventuno anni ad ottobre.

Giordano, cosa ci fa un romano nella nazionale di sci? Come hai iniziato ad avvicinarti a questo sport?

“Il tutto è stato davvero molto casuale. Mio papà, che si era appassionato allo sci da ragazzo, mi ha portato per la prima volta sulla neve quando avevo un anno e mezzo, chiaramente sull’Appennino laziale. Da lì, tra mille avventure, è iniziata la storia che voglio continuare a scrivere”. 

Che voto daresti al tuo 2012-2013, considerando gli ottimi piazzamenti in Coppa Europa e la possibilità del debutto in Coppa del Mondo, nella “piscina” di Zagabria?

Come valutazione per la mia stagione mi darei un bell’otto, considerando soprattutto che era il mio primo anno in squadra nazionale; infatti, in precedenza non ero mai stato considerato per quanto riguarda le rappresentative giovanili. L’esordio a Zagabria è stato molto emozionante, pur in condizioni non certo facili, anche se in tutta sincerità speravo di meritarmi già qualche altra occasione…ma mi rifarò quest’anno”!

Hai qualche rimpianto legato ai Mondiali juniores in Canada?

 Nello slalom, dopo la prima manche ero sesto a 40/100 dal podio; considerando anche come stavo sciando nella seconda, direi di sì, ho più di un rimpianto“.

Che cosa ha significato per te entrare in squadra nazionale, a partire dall’anno scorso?

“Sicuramente una grande soddisfazione e una bella opportunità, ma in un certo senso anche una rivalsa perché, come dicevo prima, negli anni precedenti non ero praticamente mai stato considerato per le selezioni giovanili”.

Quanto ti è stato di supporto lo Sci Club Eur prima e il Centro Sportivo Esercito poi?

Lo Sci Club Eur mi ha aiutato proprio sul piano economico per permettermi di continuare a coltivare il mio sogno nelle categorie giovanili, quando non avevo la nazionale su cui fare affidamento. Sono poi orgoglioso di far parte dell’Esercito, è quello che ha creduto in me per primo e mi aiuta, passo dopo passo, a prepararmi per traguardi sempre più importanti”.

Per il futuro pensi di concentrarti unicamente sullo slalom o di dedicarti anche al gigante?

“Cerco di seguire il gigante al pari dello slalom e, sinceramente, spero di avere tempo e spazio per dimostrare il mio valore anche tra le porte larghe. Non nascondo di aver fatto vedere le cose migliori tra i paletti stretti, però anche in gigante ero tra i migliori giovani a livello nazionale”.

Come procede la preparazione per la nuova stagione? Quali obiettivi ti poni?

“La preparazione procede discretamente, con la speranza, più avanti, di potermi allenare con gli slalomisti della nazionale A, dai quali c’è sicuramente molto da imparare. Nel prossimo inverno vorrei veramente fare la Coppa del Mondo: il posto nel contingente c’è, e senza presunzione penso di meritarmelo. Chiaramente partirò con pettorali piuttosto alti, ma voglio fare esperienza e conquistarmi un risultato dopo l’altro: tutta la mia stagione dipende da quanta Coppa del Mondo riuscirò a fare“.

foto tratta da giordanoronci.it

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