Wimbledon 2013, le ambizioni degli azzurri

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Non è mai stato un torneo amico per gli italiani, ma la speranza nell’edizione 2013 è che l’erba di Wimbledon possa finalmente sorridere agli azzurri: se si esclude infatti il torneo del 2009, che vide Francesca Schiavone raggiungere i quarti di finale -eguagliando il risultato ottenuto nel 2002 da Silvia Farina – il Grand Slam londinese non è mai stato amico per i tennisti del Belpaese, spesso eliminati già nel corso della prima settimana.

Nel terzo millennio infatti mai nessun tennista di casa nostra è riuscito a raggiungere gli ottavi di finale: tra gli ammessi al tabellone principale, buone speranze di arrivare alla seconda settimana le hanno Andreas Seppi e Fabio Fognini, rispettivamente teste di serie numero 23 e 30. Il tutto in attesa di conoscere quali saranno gli incroci del tabellone, in programma domani mattina. Simone Bolelli e Filippo Volandri completano la pattuglia di azzurri nel main draw con l’auspicio di andare quanto più avanti possibile nel torneo.

In campo femminile invece le cose dovrebbero andare meglio: la Errani, testa di serie numero 5, è attesa dalla prova del nove su una superficie per lei insidiosa, ma la bolognese sembra attraversare un ottimo stato di forma. Roberta Vinci, numero 21 del seeding, dovrà riscattare la figuraccia di ieri in Olanda contro la Halep e punta anche lei alla seconda settimana: in doppio poi le due azzurre hanno l’obiettivo di migliorare i quarti di finale raggiunti lo scorso anno.

Poi c’è la Schiavone, la migliore italiana sull’erba che può sicuramente dire la sua così come Flavia Pennetta, in calo nell’ultimo periodo, ma pur sempre temibile. Possibili sorprese Karin Knapp e Camilla Giorgi, mentre ha già vinto il suo torneo Maria Elena Camerin, inserita nel tabellone principale dopo aver superato i tre turni di qualificazione.

 

gianluigi.noviello@olimpiazzurra.com

Twitter: @Giannoviello

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One Reply to “Wimbledon 2013, le ambizioni degli azzurri”

  1. mik80 ha detto:

    Un paio di precisazioni :
    1) La Oprandi da un paio di anni gioca per la Svizzera (suo paese di origine)
    2) Bracciali non gioca più in singolare da parecchio tempo, al limite sarà presente nel tabellone di doppio
    Per il resto credo un quadro più chiaro delle possibilità degli azzurri lo si avrà dopo il sorteggio dei tabelloni

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