Volley, World League: le pagelle di Italia-Iran

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Bruttissima prestazione dell’Italvolley che ha perso contro l’Iran, a Modena, nella prima gara del quarto weekend di World League. Ecco le pagelle degli azzurri scesi in campo.

 

SORPRESA IRAN: 10. I ragazzi di Berruto non si aspettavano un avversario così ben quadrato e tosto. Probabilmente non erano preparati dal punto di vista psicologico per affrontarlo in questo momento. Tanto attacco degli uomini di Velusco, strenua difesa e ottimi secondi tempi: queste le chiavi che hanno mandato in tilt i nostri.

 

IVAN ZAYTSEV: 8. Ha giocato solo lui. Nonostante l’infortunio patito in Russia, nonostante non stesse al top, è comunque sempre lui il faro della formazione. Entrato nel secondo set, ha dato la svolta nel terzo provando a trascinare l’incontro al tie-break, ma nel quarto tutto è crollato ai vantaggi.

 

LUCA VETTORI: 5. Ha avuto la grande occasione di partire titolare, ma non è riuscito a dare quello smalto che ci si aspettava. Ha attaccato molto poco, anche se è riuscito a centrare 13 buoni punti (ma tre muri). Durante il secondo set ha lasciato spazio a Zaytsev. Che il giovane sia un uomo adatto a subentrare a partita in corso per spaccare in due una difesa già stanca?

 

TROPPI FALLI: 28. Un numero esagerato unito a un servizio poco pungente contribuiscono molto alla sconfitta.

 

JIRI KOVAR: 6. Un rientro graduale dopo un brutto infortunio che l’ha tenuto fuori per tutta la stagione. I primi tre set da sostituito, il quarto da titolare. Ma purtroppo non porta a casa punti.

 

THOMAS BERETTA: 5.5. Troppe altalene per il centrale. Male con Cuba, benissimo in Russia, oggi ancora un deciso passo indietro, condito da zero punti e da una presenza sottotono a rete.

 

MATTEO PIANO: 6.5. Sostituisce Beretta nel corso del secondo set e poi rimane sempre in campo. Reagisce molto bene e fa buona guardia, ma non ha il passo giusto per anticipare spesso gli avversari e mettere in difficoltà l’attacco.

 

EMANUELE BIRARELLI: 7. Partita di sostanza, ma chiusa praticamente all’asciutto a muro. Ha più del 60% in attacco e sembra tutto tranne che è un centrale. Esprime una buona sterzata, ma oggi il suo compito era quello di arginare l’attacco avversario. Lì si è decisa la partita.

 

DRAGAN TRAVICA: 6. Difficile inventarsi palloni per i propri attaccanti con una difesa ben piazzata come quella iraniana. Certo una miglior quantità e qualità avrebbe potuto sbrogliare la matassa.

 

CRISTIAN SAVANI e SIMONE PARODI: 6.5. Praticamente la solita gara di coppia per le due bande. Il capitano migliora d’intensità rispetto allo scorso weekend. In termini assoluti i loro contribuiti sono anche interessanti dal punto di vista numerico (15 e 13), ma non danno mai l’impressione di poter dominare sugli uomini di Velasco.

SALVATORE ROSSINI: 5. L’attacco avversario lo sfianca letteralmente.

 

VELASCO: LAUREA IN PALLAVOLO. Prendere in mano l’Iran (!), portarlo in World League, sconfiggere la Serbia e poi l’Italia al debutto assoluto nella manifestazione. Storico. Il guru mondiale del volley. Nella sua Modena… Sembrava di essere a Teheran, talmente il pubblico era caloroso nei suoi confronti. Gli scudetti, la generazione dei Fenomeni, il Mondiale…Ricordi indelebili.

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