Dalla MTB al ciclismo su strada: campioni come Sagan, Evans e Hesjedal

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Andiamo ad approfondire in questo articolo come per alcuni atleti sia possibile il salto dalla mountain bike al ciclismo su strada ottenendo dei grandi risultati. L’esempio più recente è quello di Peter Sagan, corridore slovacco del team Cannondale.

Professionista dal 2009, è un corridore completo, forte sul passo e capace di vincere in volata, in salita e con azioni da finisseur. Queste doti, unite alla giovane età, lo rendono uno dei migliori talenti del ciclismo mondiale. A 23 anni ha vinto, tra le altre, tre tappe al Tour de France, tre tappe alla Vuelta a España, il Tour de Pologne 2011 e la Gand-Wevelgem 2013, oltre a numerosi altri successi e classifiche.

Peter ha cominciato a pedalare all’età di nove anni. Trascorre la carriera agonistica giovanile prevalentemente nella mountain bike, specialità nella quale, tra gli juniores, ottiene importanti risultati: in particolare nel 2008 si aggiudica tutti i campionati di categoria, nazionale, europeo e mondiale. Nel 2009 l’inevitabile passaggio al professionismo del ciclismo su strada con la Liquigas.

Un altro esempio è Frederik Kessiakoff. Lo svedese, che attualmente corre per il Team Astana, disputò la sua prima gara di mountain bike a 14 anni e nel 1996 arrivò quarto nel campionato svedese juniores. Nel corso degli anni vinse cinque campionati svedesi di mountain bike (di cui uno per under 23). Nelle stagioni 2006 e 2007 corse per la Cannondale-Vredestein, squadra olandese di mountain bike. Con questa compagine vinse una medaglia di bronzo al Campionato del mondo 2006, disputato a Rotorua, e la gara finale della Coppa del mondo corsa a Maribor. Questi risultati gli permisero di partecipare ai Giochi Olimpici di Pechino 2008, nella specialità cross country. Dopo un buon inizio Kessiakoff cadde e perse la possibilità di conquistare una medaglia, arrivando dodicesimo.

A caccia di nuovi stimoli nel 2009 decise di dedicarsi al ciclismo su strada, firmando un contratto dalla squadra spagnola della Fuji-Servetto. In precedenza, sul finire del 2006, Kessiakoff aveva già tentato l’avventura su strada effettuando un periodo di prova con la Barloworld, continuando però l’anno successivo a gareggiare in mountain bike. Ora è un buon scalatore, ma soprattutto un ottimo cronomen, adatto nelle prove contro il tempo mosse, che risaltano le sue doti da biker.

Tra i grandi campioni dei nostri giorni c’è anche il canadese Ryder Hesjedal: in mountain bike ha vinto diverse medaglie mondiali, mentre su strada si è aggiudicato il Giro d’Italia 2012.  Inizia la sua carriera nella mountain bike, specialità nella quale consegue la medaglia d’argento nella categoria XC Juniores durante il campionato mondiale 1998. È di nuovo argento nella categoria XC Under-23 nel campionato mondiale 2001, e poi bronzo nella stessa categoria nel 2002; nel 2003 ottiene invece la medaglia d’argento nella categoria XC Elite. Vince inoltre due ori di squadra nella gara di Team Relay, nel 2001 e 2002.

Nel 2004, dopo due anni trascorsi nella Rabobank Beloften, la formazione giovanile della Rabobank, passa professionista su strada con la US Postal Service; nello stesso anno gareggia ai Giochi olimpici di Atene partecipando (si ritirerà) alla prova del cross country. Nella stagione seguente prende invece parte per la prima volta al Giro d’Italia, ritirandosi. Nel 2012 il canadese ritorna al giro e riesce addirittura ad aggiudicarselo, in quello che è per il momento il successo più importante della sua carriera, con la Garmin-Sharp.

Infine un grande leone che è stato campione del mondo in entrambe le specialità, Cadel Evans. L’australiano ha gareggiato nel cross country, specialità in cui vinse due Coppe del mondo; è quindi passato al professionismo su strada, nel 2001, preparandosi nelle corse a tappe. Si è aggiudicato il campionato del mondo di ciclismo su strada nel 2009 a Mendrisio, la Freccia Vallone nel 2010 e il Tour de France nel 2011. Recentemente ha chiuso al terzo posto l’edizione 2013 del Giro d’Italia all’età di 36 anni, con la Bmc.

Cadel ha iniziato a pedalare nella mountain bike. Membro della squadra Volvo Cannondale MTB, vince la Coppa del mondo di mountain bike del 1998 e 1999 nella specialità cross country, specialità nella quale si piazza settimo nei Giochi Olimpici di Sydney. Il passaggio nel professionismo avvenne nel 2000 con la maglia della Saeco.

nicolo.persico@olimpiazzurra.com

@nvpersie7

 

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