Atletica, festa al Nebiolo: Tumi, Borsi e tutti i risultati

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A Torino, appuntamento con la classicissima del Primo Nebiolo, uno dei grandi padri dell’atletica leggera italiana e mondiale. Bel parterre come sempre, ma non sono uscite delle prestazioni spettacolari

 

Sui 100hs Veronica Borsi era chiamata alla terza gara in una settimana. Dopo il record italiano a Orvieto e l’emozione del Golden Gala, la romana pasticcia un po’ troppo e si ferma a un pessimo 13.14 che chiaramente non rispecchia il suo valore. Vince la statunitense Queen Harrison (12.64) davanti alla connazionale icona Lolo Jones (12.74) e alla britannica Tiffany Porter (12.83).

 

Michel Tumi non brilla ancora e corre praticamente sullo stesso livello del Golden Gala. Il vicentino realizza un insipido 10.27 e chiude al secondo posto: il ventitreenne, recordman italiano sui 60m, non riesce ancora a riprendere il 10.19 ottenuto ormai due settimana fa. Gara vinta dal giamaicano Jacques Harvey (10.26), terzo Fabio Cerutti (10.42). Giovanni Galbieri si ferma a 10.64.

 

Giordano Benedetti aveva sbalordito tutti al Golden Gala con un fantastico 1:44.67 sugli 800m. Replicarlo a distanza di tre giorni era difficilissimo e già a metà gara l’azzurro va in riserva e chiuderà in 1:48.81. Vince il francese Paul Renaudie (1:47.41) davanti al connazionale Hamid Oualich (1:47.99) e al greco Konstadinos Nakopoulos (1:48.15).

 

 

Non va al meglio la prima uscita da cittadina italiana per Dariya Derkach. La bella salernitana d’adozione si ferma a un non eccezionale 6.35 nel lungo. Vince la statunitense Funmi Jimoh (6.63) che sfrutta una bella folata di vento da 1.1 per beffare la bella russa Darya Klishina (6.59) e la lettone Lauma Griva (6.54).

 

Sui 400hs ci aspettavamo una super prestazione di Yadisleidy Pedroso dopo il record italiano realizzato tre settimane fa a Shanghai. L’italo-cubana è troppo affaticata dopo il tour internazionale dell’ultimo mese e non avvicina nemmeno quel 54.54, fermandosi a un deludente 56.86. Vince la statunitense Dalila Muhammad (54.66) davanti alla connazionale Christine Spence (55.99) e alla sudafricana Annerie Ebersohn (56.39). Quarta a sorprese l’altra azzurra Jennifer Rockwell (56.61). Sesta Manuela Gentili (56.94), settima Francesca Doveri (57.05), ottava Giulia Latina (1:02.10).

 

I 100 metri femminili sono vinti dalla statunitense Chauntas Bayne (11.31) davanti all’ucraina Olesya Povh (11.40) e alla giamaicana Allen Bailey (11.50).

I 400m femminili sono terreno di Chiara Bazzoni (52.64, eguaglia il personale) davanti a Benedicta Chigbolu (52.82, per la prima volta sotto i 53’’) e alla ceca Julikta Bartonickova (53.04). Enrica Spacca 53.79, Clelia Calcagno 55.17, Cecilia Noce 59.27.

Al maschile Matteo Galvan torna sul giro di pista dopo quattro anni e primeggia in 46.40 davanti a Michele Tricca (46.87) e ad Andrea Barberi (47.10). Poi Francesco Cappellin (47.11), Luca Galletti (47.20), Eusebio Haliti (47.82), Teddy Venel (48.14) e Davide Re (48.82).

Gli 800m femminili vanno alla keniota Nelly Kepkosgei (2:00.32) davanti alle ucraine Olena Zhusman (2:00.92) e Anastasiya Tkachuk (2:01.75). La migliore italiana è Marta Milani (2:03.83).

 

Nel lancio del disco, Giovanni Faloci si conferma in ottima forma e vince con 62.82 davanti al sudafricano Victor Hogan (61.92) e all’altro azzurro Hannes Kirchler (61.51). Ultimo Federico Apolloni (56.84).

Nel lancio del martello vince Silvia Salis (65.64) alla prima uscita stagionale davanti all’ucraina Iryna Novozhilova (65.64, con seconda miglior misura inferiore) e all’azzurra Francesca Massobrio (63.45). Elisa Magni (61.12), Elisa Palmieri (60.60), Micaela Mariani (59.85).

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