Salto con gli sci: una Coppa senza re?

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A pochissimi giorni, ormai, dall’inizio della stagione invernale, è difficile individuare un favorito per la conquista della Coppa del Mondo di salto con gli sci. I pretendenti al trono sono molti ma, in un’ipotetica griglia di partenza, partono quasi alla pari.

Iniziamo, dunque, dall’austriaco Gregor Schlierenzauer. Nonostante la giovane età, può essere considerato un esperto dei palcoscenici più importanti: a soli 23 anni ha già vinto una Coppa del Mondo e una Tournee dei Quattro Trampolini, anche se diversi infortuni non gli hanno permesso di trovare una stabilità duratura nel tempo. A livello di talento puro, probabilmente, è il migliore del lotto, ma bisognerà vedere se sarà riuscito a superare tutti i problemi fisici e tecnici che l’hanno afflitto nelle ultime due stagioni. In casa Austria non vanno dimenticati Thomas Morgestern e Andreas Kofler, entrambi già capaci di vincere a livello internazionale. Sono reduci da una stagione a buon livello anche se dal primo, che in bacheca ha già due sfere di cristallo, ci si potrebbe aspettare di più.

Anders Bardal, detentore del trofeo, cercherà di difendere il titolo, anche se l’impresa sembra ardua. La sua affermazione nella scorsa stagione, a 30 anni, può essere considerata un exploit, dato che prima di allora il suo miglior piazzamento a fine anno era stato un quinto posto nel 2008. Non è raro, però, che col passare degli anni un atleta possa maturare e che quindi il nativo di Levanger possa riconfermarsi campione.

Sarà interessante monitorare la squadra tedesca. Sono almeno in tre, infatti, che se dovessero riuscire a fare il salto di qualità, potrebbero ambire, quantomeno, alle prime posizioni della classifica. Se Severin Freund e Richard Freitag hanno dimostrato di poter competere ad alti livelli nella scorsa stagione invernale conseguendo diversi podi, Andreas Wank si è messo in mostra nelle gare estive quando ha conquistato la classifica generale. L’equazione vittorie estive uguale vittorie invernali, purtroppo, non è fatta, ma per il 24enne nato ad Halle è arrivato un segnale positivo.

Un altro saltatore che potrebbe ambire a risultati di prestigio è il giapponese Daiki Ito, che lo scorso anno ha conquistato la quarta piazza in Coppa del Mondo, miglior risultato della carriera. Non più giovanissimo, nel corso degli anni è migliorato in maniera costante, raggiungendo la maturità. Da anni la nazionale polacca è una delle maggiori esponenti del circuito per quanto riguarda il lancio di nuovi talenti. Al momento, quello che sembra avere le maggiori possibilità di fare bene, dovrebbe essere Kamil Stoch, quinto lo scorso anno e possibile protagonista nei prossimi mesi.

In Casa Italia le maggiori speranze per fare bene sono riposte nella coppia Sebastian Colloredo-Andrea Morassi. I due “veterani” della squadra azzurra hanno le potenzialità per fare bene e entrare con costanza in zona punti, con anche delle apparizioni nelle prime 15-20 posizioni in gara. Alle loro spalle, possono ben figurare anche altri giovani come Diego Dellasega e Davide Bresadola, che hanno già alcune esperienze in Coppa del Mondo. Tra i giovanissimi ricordiamo Federico Cecon, che ha dimostrato di non essere troppo lontani dai leader del movimento nazionale italiano in estate, e Michael Lunardi.

gianluca.santo@olimpiazzurra.com

Foto: deportesonline.com

 

 

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