Commozione e grande festa: la ginnastica ricorda Massucchi

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MORTARA, 16 novembre 2012 –  Ricordare Andrea Massucchi è sempre un piacere. Sono già passati quindici anni da quando la promessa della ginnastica artistica ci ha lasciato in un incidente stradale per andare a fare capriole e amati volteggi su nel Paradiso degli sportivi. La memoria, però, è ancora viva. E festeggiarlo così, nella sua Mortara (Pavia), alla corte della Costanza che l’ha cresciuto con tanto amore e l’ha portato ai grandi successi, è stata la cosa più bella.

 

L’occasione ha permesso di vedere all’opera tutti gli oltre 500 iscritti della grande famiglia di Mortara, tra ritmica, danza, arti marziali, ginnastica artistica maschile e femminile. Una sorta di teatro toccante, con parole che hanno pizzicato le corde dell’animo, con la metafora del sogno di Andrea partito nel 1974 quando è nato a Vigevano, alla ricerca di quella Luna scoperta da poco, tra magnesia, body, sudore e fatica. Attraversando tutte le tappe significative della sua carriera. Con musica, balli, esibizioni e le immagine di quell’indimenticabile mondiale di San Juan che gli consegnarono un favoloso argento al volteggio, primo italiano a riuscire ad agguantare una medaglia iridata nella specialità. Poi lo schianto il 16 novembre 1997. Ma quello lo sappiamo tutti. E allora in piedi, per un lungo applauso, che parla da solo.

 

E poi via le lacrime e spazio al divertimento. E scendono in campo le squadre chiamate a giocarsi lo Sport For Life in una partita di calcetto. Da una parte il Team Ginnaste Vite Parallele, dall’altra gli Amici di Andrea. E c’è stato da ridere. Anche se qui, ragazzi, c’è gente che correva di brutto. Ve li immaginate un Paolo Bucci che corre sulla fascia come un ossesso e che cerca di servire Nicola Bartolini senza riuscirci? O un Ludovico Edalli che non riesce a trovare il feeling giusto con Filippo Landini? E un incredibile Alberto Busnari che tra i pali ha parato di tutto (“guardare i buchi sui miei pantaloncini per crederci” ci ha detto e noi lo intervisteremo meglio nelle prossime settimane)? E chi può vantare cheerleader migliori di Carlotta Ferlito (ricercatissima ovviamente dalle fan, ci è parsa in forma e pronta per mettere fieno invernale in cascina in vista di un grande 2013), Francesca Deagostini (ancora sulle stampelle dopo l’operazione subita al ginocchio, ma in trepidante attesa per ritornare a pieno carico in palestra dopo gli assaggi degli ultimi giorni: “vorrebbe già iniziare settimana prossima” ci ha detto la mamma, con la sedicenne che sorrideva sotto i baffi), Elisabetta Preziosa (“sono stanchissima, ho solo tifato ma mi sento esausta per l’emozione” ci ha confessato), Elisa “Mini” Meneghini e Alessia Praz? Senza dimenticare Paolo Pedrotti che si è finto coach di calcio per una serata insieme a Rodica Demetrescu.

 

E gli avversari? Beh il Gold Team non è stato da meno con tutti i vecchi compagni di Andrea; il capitano Igor Cassina che ci ha regalato qualche scampolo di partita e qualche bella giocata (ci ha promesso una serie di interventi per Olimpiazzurra, lo aspettiamo con ansia); un Enrico Pozzo che aveva un fiato da serie A: ha corso solo lui per poi confessare “Nove minuti ho giocato nel primo tempo? Mi sono sembrato un’ora e dieci” e sottolineare che “Rio de Janeiro? Mai dire mai. Assolutamente“; un Matteo Angioletti grintoso stopper che ci ha confermato il suo stop con l’agonismo: “mi prendo una pausa. Di certo non mi staccherò totalmente dall’artistica, ci faccio parte da quasi trent’anni. Magari tra un anno potrei tornare come tecnico, valutando attentamente le proposte“; un Maurizio Randazzo che non avrà la stessa forma fisica degli ori olimpici, ma insomma in attacco si fa valere.

Per la cronaca la vittoria è andata agli Amici di Andrea dopo i calci di rigore (i tempi regolamentari erano finiti sull’1-1). Incasso (l’ingresso era su offerta) totalmente devoluto alla LIFE di Vigevano e all’associazione Andrea Massucchi.

 

l’inviato Stefano Villa

stefano.villa@olimpiazzurra.com

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