Christof Innerhofer re di Beaver Creek!

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Era nell’aria il suo ritorno là in cima, nonostante un periodo estivo a dir poco agitato, con parecchi problemi in fase di preparazione: ma Christof Innerhofer è un campione. Lo ha dimostrato ai Mondiali di Garmisch, lo ha dimostrato in svariate occasioni in Coppa del Mondo, lo ha dimostrato oggi a Beaver Creek.

Il finanziere di Gais non vince, ma stravince; dà del “tu” alla Birds of Prey, una delle piste più impegnative-e spettacolari-del Circo Bianco; si difende egregiamente nei tratti di scorrimento, si scatena dove c’è da tirar fuori la sua immensa tecnica, non trema nemmeno di fronte all’immensità del Golden Eagle Jump. Innerhofer centra la quarta vittoria della carriera, forse proprio nel momento nel quale in pochi avrebbero scommesso su di lui; Innerhofer lascia a 23/100 Aksel Lund Svindal, uno che su questa pista potrebbe sciare ad occhi chiusi; Innerhofer dà mezzo secondo pieno all’altro norvegese Kjetil Jansrud, degno compare di podio di questi due campioni. E giù da quel podio tinto d’azzurro,subito dietro a un Florian Scheiber che conferma le ottime cose fatte vedere in Coppa Europa, c’è in quinta posizione un Dominik Paris eccezionale: i suoi enormi progressi sul piano tecnico-dovuti senz’altro al contributo di un maestro come Alberto Ghidoni-lo hanno reso un discesista modello, uno che non ha più bisogno solo di immensi e sterminati rettilinei per brillare.  Tre posti più indietro, un bravo Peter Fill, anche lui sulla strada della rinascita, che potrà approfittare di questo capolavoro del gemello Inner per trovare nuova fiducia e nuova sicurezza; tre azzurri nei primi otto, comunque, rappresentano un risultato semplicemente enorme per l’Italjet. Tra gli altri, ci si poteva attendere un po’ di più, considerando i riscontri delle prove, di Siegmar Klotz (penalizzato da un errore non di poco conto, una porta quasi “presa in faccia”), ma comunque il ventiduesimo posto odierno è un discreto risultato per lui. Lontani dalla zona punti Werner Heel-pure molto brillante nella parte di scorrimento-e Matteo Marsaglia.

Domani supergigante, sempre qui, sulla Birds of Prey: i nostri azzurri ci faranno divertire. Winnerhofer, anzitutto; ma gente come Heel e Marsaglia, sui curvoni del superg di Beaver, potrà esaltarsi ancora di più di quanto fatto oggi.

foto tratta da skiweltcup.tv

marco.regazzoni@olimpiazzurra.com

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