Cagliari, la festa è qui! Che Grand Prix di Ginnastica

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Il Grand Prix Rana Gioiaverde 2012 doveva essere una gran festa e così è stato. In un Pala Rockfeller tutto esaurito, Cagliari ha accolto a braccia aperte il ritorno della grande ginnastica in Italia e ha applaudito a non finire i nostri eroi olimpici e non solo. Tutto concepito come un Gran Gala (quindi senza punteggi), condensato in novanta minuti di spettacolo e di divertimento, con un continuo alternarsi tra artistica e ritmica.

L’obiettivo era quello di regalare uno show alle migliaia di persone accorse al palazzetto e ai milioni davanti al televisore grazie alle telecamere di RaiSport che hanno garantito (fortunatamente) la diretta con il commento di Igor Cassina e di Elisabetta Preziosa (out per un leggerissimo infortunio). Tutto riuscito ottimamente. Gli atleti non si sono cimentati sui loro esercizi completi, ma hanno giustamente facilitato i programmi per evitare possibili imprevisti. Poi tutti a concedersi ai fan per foto e autografi.

 

L’olimpica Giorgia Campana (Nova Tor Sapienza) si è esibita alla trave con un esercizio tranquillo, terminato senza errori, per poi mostrare la sua classe alle amate parallele asimmetriche (con una piccola incertezza allo staggio alto) concluso con un doppio teso.

Sui 10cm anche Enus Mariani (Pro Lissone), campionessa europea juniores, che ha mostrato grande determinazione e ha optato per un semplice teso onde evitare sollecitazione alla schiena che le sta dando alcuni problemini di crescita. Alle sue parallele è però magistrale perché presenta la nuova combinazione (quella che noi stessi abbiamo descritto nelle scorse settimane) aggiungendoci uno Jaeger, concludendolo poi con un semplice teso.

La grande Vanessa Ferrari (Brixia Brescia) ritornava in pedana dopo l’amarezza per il quarto posto olimpico ed è salita sulla trave: ottima per tutta la lunghezza dell’esercizio (anche per lei un semplice teso in uscita), è sembrata in recupero e anche pronta per le due tappe di Coppa del Mondo che la aspettano. Poi anche una parallela tranquilla, ma ben eseguita.

Chiara Gandolfi è ottima sulla parallele (il suo Shaposnikova fa sempre effetto), ma è alla trave che esegue un doppio carpiato in uscita mostrando grande determinatezza, unica azzurra a svolgere un esercizio fatto e finito da gara. Sullo stesso livello c’è solo la rumena Diana Bulimar, molto dinamica che si produce in due combinazioni di rilievo e addirittura con un doppio avvitamento e mezzo in uscita (lei è in grado anche di farne tre).

Poi spazio a Carlotta Ferlito sommersa da una scroscio di applausi e incitazioni di un pubblico caldissimo. Sulla sua trave si esprime al meglio, non presentando ovviamente tutte le difficoltà del suo repertorio. Poi il doppio avvitamento in uscita per dare un meritato spettacolo.

 

Un applauditissimo Alberto Busnari (Aeronautica Militare) si è esibito sul suo cavallo con maniglie dopo il quarto posto londinese. Emozionatissimo è stato costretto a poggiare il piede a terra, ma si è rifatto con una grandissima serie di mulinelli e soprattutto eseguendo il suo Movimento, quello che l’ha inserito per sempre nel Codice.

Celebrazione per Matteo Morandi (Aeronautica Militare), il nostro nuovo Signore degli Anelli, fantastico bronzo ai Giochi Olimpici. Ovviamente doveva salire sui suoi anelli per mostrare la sua immensa bravura. Con ottime tenute, granvolte, candele, croci e un “semplice” doppio teso in uscita supera (ad occhio) ancora una volta il suo rivale russo Aleksandr Balandin, star internazionale presente in Sardegna insieme a Filip Ude (croato dotato di un movimento di bacino altissimo al cavallo)) ed Emin Garibov (alla sbarra).

Lorenzo Ticchi (Ginnastica Meda) ha invece fatto capire che possiamo seriamente contare su di lui per il prossimo futuro. Eccellente sbarra dove ha proposto anche dei Tkatchev e un ottimo cavallo con maniglie caratterizzato da una bella linea con Stokli e mulinelli: incrementando alcuni coefficienti (come sta facendo) può davvero ambire a una finale importante all’attrezzo nel 2013 ormai alle porte.

Commozione e lacrimuccia per Matteo Angioletti che ha vestito il body azzurro per l’ultima volta in carriera. L’emozione ha ovviamente avuto la meglio suoi sui anelli e quando è sceso tutti in piedi a tributargli un immenso grazie per quanto ha regalato al movimento in tutti questi anni.

Al maschile l’incitamento maggiore lo ha avuto Nicola Bartolini, il padroncino di casa, lui nato a Quartu Sant’Elena, cresciuto alla Ginnastica Cagliari e diventato famosissimo grazie al reality di MTV. Svolge con un bellissimo stile la sua sbarra per poi godersi un momento indimenticabili: gli applausi di 3000 concittadini. A diciassette anni trovarsi di fronte a qualcosa del genere non può far altro che piacere.

Completavano il parterre maschile gli altri due atleti olimpici Paolo Ottavi che si è esibito agli anelli ed Enrico Pozzo issatosi alla sbarra, ma che non ha offerto lo spettacolo del movimento che porta il suo nome.

 

Per l’ultima volta si esibivano insieme le Farfalle della ritmica. Le ragazze di Emanuela Maccarani tra la commozione generale non hanno deluso e hanno onorato il loro ultimo palcoscenico con due coreografie strappalacrime e di altissimo livello (il secondo da batticuore con il nastro, lo stesso inizio che le portò all’argento di Atene 2004), accompagnate da pezzi commoventi. Con la capitana Elisa Santoni, Elisa Blanchi e Anzhelika Savrayuk che hanno annunciato il prossimo ritiro, spetterà a Marta Pagnini, Romina Laurito e Andreea Stefanescu portare avanti la tradizione vincente che le ha viste campionesse del Mondo per tre volte consecutive e sul terzo gradino del podio a Londra. Per sempre ed indelebilmente nella storia dello sport del nostro Paese.

Nell’individuale la grande promessa Federico Febbo si è esibita alla fune su una splendida Tarantella. Molto cadenzata ed espressiva capace di sottolineare bene i movimenti: proprio da vero spettacolo. Ricordiamo che ha sostituito l’olimpica Julieta Cantaluppi, assente per influenza. Si è esibita anche la bulgara Sylvia Miteva con il cerchio: le difficoltà sono sempre elevate, la classe non è acqua.

 

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stefano.villa@olimpiazzurra.com

(per la foto ringraziamo anticipatamente Filippo Tomasi, visual artist ufficiale dell’evento, e di cui potrete ammirare la bravura in altri scatti che verranno diffusi prossimamente)

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