Golf: capolavoro Europa, la Ryder è ancora nostra

oa-logo-correlati.png

Straordinaria impresa della squadra europea di Ryder Cup, che con un incredibile rimonta nei dodici singoli dell’ultima giornata, riesce a sconfiggere Team Usa per 14,5 – 13,5 e mantiene la Ryder in Europa, dopo aver chiuso la seconda giornata sotto per 10-6

Un successo arrivato nel penultimo match e all’ultima buca, grazie al putt vincente di Martin Kaymer. Il tedesco con il par alla 18 ha portato a casa il quattordicesimo e fondamentale punto della vittoria, battendo in un match tiratissimo Steve Stricker.

I grandi protagonisti, però, della vittoria europea portano il nome di Ian Poulter (nella foto) e Justin Rose. Il primo è il vero MVP della manifestazione, grazie alle quattro vittorie in rispettivi incontri giocati e allo spettacolare gioco offerto sui campi di Medinah. Ancora una volta Poulter si conferma uomo Ryder non solo per i punti ottenuti, ma per l’entusiasmo e la carica con cui ha trascinato tutta la squadra.
Rose ha compiuto il miracolo di giornata, sconfiggendo Phil Mickelson all’ultima buca grazie a due incredibili  birdie dalla lunga distanza alla 17° e alla 18°. Soprattutto il putt della diciasette rimane uno dei colpi più belli della tre giorni.

Non vanno nemmeno dimenticate le preziosissime vittorie di Luke Donald (2&1 su Bubba Watson), Rory McIlroy (2&1 su Keegan Bradley), Paul Lawrie (5&3 su Snedeker), arrivate tutte all’inizio e che sono servite come slancio per quelle di Lee Westwood (3&2 su Matt Kuchar) e di Sergio Garcia (1up su Jim Furyk). Proprio il match dello spagnolo ha portato per la prima volta l’Europa in vantaggio nell’incontro sul 13-12

Non ci siamo assolutamente dimenticati che la vittoria europea ha anche una sfumatura bianca-rossa-verde, i colori del tricolore, sventolato da Francesco Molinari alla fine del suo match chiuso in parità con Tiger Woods. Chicco è stato bravissimo e il suo mezzo punto ha permesso alla formazione capitanata da Jose Maria Olazabal di vincere addirittura l’intero incontro. Il piemontese è alla seconda vittoria in Ryder Cup e raggiunge nella speciale classifica dei golfisti italiani un mito come Costantino Rocca, capace di ottenere due vittorie (da protagonista) in tre edizioni a cui ha partecipato.

Un trionfo che ha del miracoloso e che viene dedicata ad un mito della storia del golf mondiale: quel Severiano Ballesteros che ci ha lasciato troppo presto e che ha lasciato un vuoto incolmabile in questo sport. Forse proprio Seve (gli europei avevano un suo ricordo sulla polo di gara) dall’alto avrà dato quella spinta in più per vincere ancora una volta la Ryder Cup.

andrea.ziglio@olimpiazzurra.com

foto fonte rantsports.com

Tag

Lascia un commento

Top