Abierto Mexicano: la Gandolfi chiude quinta! Tamiazzo nono

Seconda giornata di gara all’Abierto Mexicano di Acapulco. Di fronte a Sua Maestà Nadia Comaneci sono stati incoronati i vincitori Brenna Dowell e Oleg Verniaiev.

 

Per la statunitense è stato un dominio concluso con 57.100 dando un punto secco di distacco alla beniamina di casa Yessenia Estrada. Completa il podio una delusa Anna Dementyeva (54.750) che ha sbagliato troppo ventiquattro ore fa per poter sperare di arrivare più in alto.

 

Per il nostro Paese spicca l’ottimo quinto posto di Chiara Gandolfi. La romana può assolutamente ritenersi soddisfatta della trasferta americana e di un weekend di gara condotto con grande precisione e, soprattutto, sorprendendo la platea per lo stile inconfondibile. Dopo la superba prestazione di ieri al volteggio quando ha fatto l’avvitamento al posto del teso, oggi si è difesa egregiamente alla trave e al corpo libero portando a casa un complessivo 53.350 che le ha permesso di difendersi dagli attacchi della polacca Marta Pihan-Kulesza (sesta, 52.600). Senza cadere e senza farsi intimorire da una calda platea e, soprattutto, dalla prima uscita internazionale di livello e in “solitaria”. Sicuramente un viaggio d’esperienza che ha aperto gli orizzonti a questa 17enne dall’ottimo potenziale e che è già pienamente nel giro della Nazionale (a giugno era nel lotto delle sette che si giocavano il body olimpico). Maturità che servirà per il prossimo futuro.

 

Al maschile battaglia sul filo dei decimi tra Oleg Verniaiev e David Belyavskiy. La spunta l’ucraino sul russo dopo uno sprint entusiasmante (89.000 a 88.900). Alle loro spalle il brasiliano Sergio Sasaki (87.300) che batte Jorge Hugo Giraldo (87.250). Male il britannico Daniel Purvis, bronzo olimpico a squadre, che non riesce ad andare oltre un quinto posto (86.800).

Il nostro Mattia Tamiazzo non riesce a difendere la settima piazza della serata precedente. Sporca un po’ qua e là tra volteggio, parallele pari e sbarra e conquista solo un complessivo 80.800 che lo fa scendere in nona posizione, penultimo dei partecipanti. Per il venticinquenne una prova che lo può riportare però nel grande giro e soprattutto che serviva per rodare il polso. Ora avanti su questa strada per rimettersi al meglio in pista dopo i brutti infortuni al ginocchio che hanno fermato la crescita del bel talento veneto.

 

Cliccate qui per vedere le super parallele di Chiara.

 

stefano.villa@olimpiazzurra.com

(nella foto Chiara Gandolfi all’Abierto Mexicano)

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