Volley, Valentina Diouf: “Non gioco per l’Italia con questo staff. Incazzatissima per le Olimpiadi”

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Durante un’intervista rilasciata al Tg Sport di Rai2, Valentina Diouf ha ribadito le motivazioni per cui non parteciperà al torneo di qualificazione agli Europei 2017 a cui l’Italia sarà costretta nelle prossime due settimane.

Non parteciperò alle qualificazioni agli Europei perché non voglio più avere a che fare con quello staff”. Cristiano Lucchi, CT ad interim della Nazionale di volley femminile, è infatti stato a lungo nello staff di Marco Bonitta. Lo stesso Lucchi aveva anticipato la scelta della Diouf nell’ultimo periodo.

La schiacciatrice della Yamamay Busto Arsizio è tornata anche sulla sua esclusione dalle Olimpiadi: “Ero convinta di andare a Rio. Mi incoraggiavano, pensavo di potermi conquistare il posto, sono stata nel gruppo fino al giorno prima della partenza. Quando sono stata esclusa con un sms ero incazzatissima. Una cosa del genere va detta direttamente”.

Questa la sua analisi sul deludente torneo a cinque cerchi disputato dalle azzurre: Sono dispiaciuta per l’eliminazione dell’Italia al primo turno alle Olimpiadi, ma ho visto una squadra in confusione. Il continuo cambiamento di sestetto ha causato solo disagio”.

Categorica sul suo rapporto con Bonitta: “A Bonitta non scriverei un sms. Non voglio più sentirlo”.

Nel 2017 l’Italia sarà guidata probabilmente da un nuovo CT. Staremo a vedere se a quel punto Valentina Diouf sarà nuovamente parte integrante del gruppo.

 

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One thought on “Volley, Valentina Diouf: “Non gioco per l’Italia con questo staff. Incazzatissima per le Olimpiadi””

  1. Nany74 scrive:

    Non ho mai nascosto il fatto che non stravedo per la Diouf, ma questo non significa che non la rispetto come giocatrice. Bonitta ha confermato una volta in più le “qualità” che l’avevano portato alla prima esclusione ed ora ha ottenuto pure l’allargamento, all’intero staff, del suo marchio di fabbrica, ottimo direi! A mio giudizio, la colpa di questa situazione non è solo di Bonitta e del suo modo di fare, ma i nostri cari testoni pensanti dovrebbero rendersi conto di che scelte hanno fatto (sapevano benissimo CHI è Bonitta…) e prendersi le proprie responsabilità: cosa si aspettavano? Che Valentina fosse pronta, a testa bassa, come se nulla fosse successo? Non capita molte volte di avere l’occasione di partecipare ad una Olimpiade, per cui è ovvio che venirne esclusi, in quel modo, non può passare inosservato. Ho sempre sostenuto che a livello tecnico la scelta poteva starci, ma il modus operandi assolutamente no. Se si vuole stimolare l’intero movimento e cercare di creare delle fucine di campionesse future, bisogna anche dimostrare che l’obiettivo finale (la nazionale!!) non è una farsa o un ritrovo da bar dello sport. Sono riusciti a politicizzare anche il volley….una bella impresa, non c’è che dire…

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