Calcio a 5, Mondiali 2016: le possibili outsider. C’è anche l’Italia, attenzione a Colombia e Kazakistan

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Dietro alle favorite Brasile e Spagna, che sono le uniche due nazioni vincitrici dei Mondiali di calcio a 5 da quando la manifestazione è sotto l’egida della Fifa, sono numerose le formazioni che partono con i gradi di outsider nel torneo previsto in Colombia dal 10 settembre all’1 ottobre.

Stando ai risultati delle ultime due edizioni a guidare la seconda fila c’è l’Italia, medaglia di bronzo sia nel 2008 che nel 2012. Gli azzurri di Roberto Menichelli sono tuttavia reduci da un’inattesa sconfitta nei quarti di finale degli Europei di febbraio e, nel primo grande evento dopo il ko con il Kazakistan, dovranno prima di tutto dimostrare di aver archiviato la battuta d’arresto soprattutto a livello mentale. La rosa – guidata dalla vecchia guardia con capitan Gabriel Lima, il portiere-saracinesca Stefano Mammarella, il pivot Rodolfo Fortino e il tuttofare Marco Ercolessi – rimane di qualità e il girone (Paraguay, Vietnam e Guatemala) lascia presagire un avvio soft in cui ci sarà da superare anche il fuso orario. Attenzione al tabellone: con Brasile e Spagna che rischiano di trovarsi in semifinale, la strada può farsi davvero interessante. Ma è presto per fare calcoli.

Pressoché pari rispetto all’Italia partono anche Russia e Portogallo, rispettivamente argento e fuori ai quarti qualche mese fa in Serbia. Entrambe come migliori risultato mondiale vantano un terzo posto, conquistato dai primi nel 1996 e dai secondi nei 2000, ma nonostante di tempo ne sia trascorso parecchio non sarà sorprendente vedere Eder Lima, Abramov, Romulo e Robinho o Ricardinho sul podio. La Russia è più squadra, probabilmente più organizzata e con più carte per mettere in difficoltà le big; il Portogallo si poggia quasi interamente sulle giocate di O Mago che recentemente è stato incoronato erede di Falcao come miglior giocatore del mondo direttamente dal suo idolo con la maglia 12 verdeoro.

In un futsal sempre più globalizzato e aperto alle innovazioni tattiche, il Kazakistan ha sorpreso proprio l’Italia durante gli Europei 2016 e si è messo al collo la medaglia di bronzo, stupendo in quanto rivelazione del torneo. Il “portiere volante” Higuita, che grazie alle sue straordinarie abilità tecniche permette di giocare costantemente in superiorità numerica, cerca adesso la consacrazione iridata, mentre l’attaccante Serik Zhamankulov è stato tra i capocannonieri della rassegna continentale con sei gol. Partendo a fari spenti – ma neanche troppo – può fare strada. Così come la Colombia padrona di casa e quarta nel 2012 che sarà guidata dal difensore Angellott Caro o l’Argentina ai piedi del podio nel 2004 che l’anno scorso ha vinto la Copa America interrompendo il dominio del Brasile padrone di nove edizioni su undici.

LE ROSE DI TUTTE LE SQUADRE

 

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francesco.caligaris@oasport.it

Twitter: @FCaligaris

Foto da: Twitter Uefa Futsal

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