Ginnastica, Europei 2016 – Preview Trave: il grande ritorno della Ponor? Roulette imprevedibile, Meneghini per la Finale

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Ormai è tutto pronto alla Post Finance Arena di Berna dove, dal 1° al 5 giugno, si disputeranno gli Europei 2016 di ginnastica artistica femminile.

Analizziamo nel dettaglio tutte le gare femminili: stelle, favorite per il successo e per il podio, favorite, temi caldi. Partiamo con il concorso a squadre, nel corso della giornata un articolo per ogni evento.

 

La Finale di Specialità alla trave è la solita roulette e le cose non cambieranno anche durante gli Europei 2016 di ginnastica artistica femminile.

Una favorita ci sarebbe e porta il nome di Catalina Ponor, Campionessa Olimpica ad Atene 2004 proprio su questo attrezzo e già capace di imporsi a livello continentale. La rumena ritorna sul palcoscenico europeo dopo quattro anni dai successi di Bruxelles 2012 e potrebbe ripartire proprio da lì, tornando a vincere e a dominare. Dopo un paio di stagioni di inattività si è già rimessa in luce e potrebbe piazzare il colpaccio. La Regina di Costanza non avrà però vita facile, anzi.

Sarebbe affascinante una battaglia con Aliya Mustafina, uno scontro tra titani in questi Europei con tante assenze ma con loro due pronte per fronteggiarsi su un attrezzo non così congeniale alla Zarina, già capace però di conquistare un oro iridato e di far vedere cose positive nell’ultimo periodo.

L’assenza di Larisa Iordache ha tolto la super favorita, Andreea Munteanu ha vinto a sorpresa nel 2015 ma non dovrebbe essere in starting list. Sarebbe potuta essere la gara di Carlotta Ferlito per risalire sul podio dopo l’argento del 2011 ma la siciliana ha purtroppo alzato bandiera bianca.

In una gara imprevedibile e aperta a mille soluzioni l’Italia incrocia le dita per Elisa Meneghini che in questa prima parte di stagione ha sbagliato parecchio sul suo attrezzo preferito ma che quando risulta perfetta sa confezionare il risultato di grande prestigio.

Da capire quali saranno le scelte della Russia accanto a Mustafina ma qualsiasi opzione venga scelta dai Rodioneko avrà certamente la possibilità di accedere all’atto conclusivo e anche di andare a medaglia. La Gran Bretagna ha in questo attrezzo uno dei suoi punti più deboli ma Rebecca Downie è argento in carica, dimostrazione che le sorprese sono sempre dietro l’angolo.

L’eterna Vasiliki Millousi ambisce all’ennesima finale, attenzione alle ungheresi, da non sottovalutare le belghe. Spazio per nomi nuovi, sorprese, incognite: chi rimane sulla trave può sempre ambire a traguardi importanti.

 

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