Motomondiale, Nicolò Bulega in esclusiva: “Devo imparare le piste. Valentino Rossi un riferimento per me”

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ESCLUSIVA – Nicolò Bulega è il nome nuovo del motociclismo globale, la grande speranza delle due ruote azzurre che al suo esordio iridato, in Qatar, ha già entusiasmato gli italiani per il suo carisma, il suo spirito combattivo e, soprattutto, per le sue capacità di guida. Doti che lo hanno fatto subito accostare al mito Valentino Rossi, suo mentore e proprietario di scuderia. Andiamo a scoprire pensieri e modus vivendi del talentuoso sedicenne dello Sky Racing Team VR46.

Non avrai ancora smaltito l’adrenalina per il tuo battesimo iridato… Riesci a spiegare cosa hai provato e pensato prima, durante e dopo la gara?

“E’ stato un buon esordio per me. Dopo essere partito tredicesimo, ho spinto al massimo giro dopo giro per andare a prendere il gruppo di testa. Nella mente continuavo a ripetermi di rimanere concentrato e non commettere errori. Nel complesso, sono davvero soddisfatto di questa prima gara”.

A che punto è il feeling con la tua KTM? Già al top o può ancora crescere?

“Abbiamo fatto un gran lavoro durante la preseason, che ci ha reso competitivi già alla prima gara. Ma c’è ancora molto lavoro da fare da qui a Valencia, abbiamo la possibilità di migliorare ancora. E’ il mio primo anno nel Mondiale e non ho mai girato sulla maggior parte delle piste: per me la vera sfida è prendere confidenza con i nuovi tracciati il prima possibile”.

Per la tua struttura fisica, pensi di essere più adatto a Moto2 e, successivamente, MotoGP?

“Arrivare alla MotoGP è il mio sogno, ma la strada è ancora lunga. Sono più alto rispetto alla media dei miei avversari in Moto3: ho dovuto adattare il mio stile di guida alle dimensioni della moto per riuscire ad affrontare le curve in modo giusto. Per il momento sarà importante fare esperienza in Moto3”.

Quanto è importante per i giovani italiani avere a disposizione un progetto come quello della VR46 Riders Academy?

“Fare parte della VR46 Riders Academy e correre nel Mondiale per lo Sky Racing Team è una grandissima opportunità di crescita. E’ un progetto importante che aiuta i giovani talenti italiani ad arrivare ai massimi livelli nel mondo delle moto. Ho la possibilità di lavorare al fianco di grandi professionisti e campioni, come Valentino Rossi, in una squadra di altissimo livello”.

Da più parti già si parla di Bulega come il predestinato del motociclismo mondiale e non sono mancati nemmeno gli accostamenti con il Valentino Rossi degli esordi. Tutto ciò suscita in te più orgoglio o un pesante senso di responsabilità? Cosa rappresenta per te Valentino Rossi?

“Valentino è un campione e un punto di riferimento per me. Molti mi hanno paragonato a lui e scrivono che in qualche modo gli assomiglio. Sono un rookie: è il mio primo anno in Moto3, devo rimanere concentrato e fare più esperienza possibile”.

Come passi il tuo tempo libero? Hobby, sport “alternativi”, passioni…

“Anche quando sono a casa la mia più grande passione rimangono le moto. Sono un ragazzo come tanti: mi alleno, vado in palestra, esco con gli amici”.

Cosa ti aspetti da questo primo anno in Moto3? Un innocente pensierino al titolo si può fare…?

“L’obiettivo è fare più esperienza possibile, imparare a conoscere le piste e a gestire le gare. Darò il massimo per conquistare il titolo di miglior rookie della stagione e conquistare il maggior numero di punti”.

 

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giuseppe.urbano@oasport.it

Foto: Sky Racing Team VR46

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