Milano-Sanremo 2016, gli outsider: Van Avermaet vuole far saltare il banco, Bouhanni per la volata

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Mancano meno di 48 ore alla prima classica monumento della stagione. La Milano-Sanremo 2016 è alle porte e dopo avervi presentato i favoriti per cogliere il successo, oggi andiamo ad analizzare chi sono gli outsider per la vittoria. 

Greg Van Avermaet, per quanto fatto vedere, potrebbe anche essere inserito tra i pretendenti principali al successo. Alla Tirreno-Adriatico ha vinto una tappa e la classifica generale ma tatticamente la sua è una posizione complessa. Non sembra avere la forza di involarsi in solitaria verso la vittoria e allo sprint è battuto da tanti, in teoria. A differenza del belga della BMC, il francese Nacer Bouhanni punterà tutto sulla volata. Lo scorso anno è arrivato sesto ed è uscito alla grande dalla Parigi-Nizza.Sarà tra i più attesi in caso di volata ma sul Poggio può provare a difendersi.

Sempre tra i protagonisti in questa prima parte di stagione, in casa Dimension Data il capitano potrebbe essere il norvegese Edvald Boasson Hagen, mentre Mark Cavendish non sembra offrire particolari garanzie. Il folletto dell’Isola di Man sta soffrendo la nuova generazione di velocisti, mentre Boasson Hagen ha diverse frecce in faretra: dall’attacco in prima persona sul Poggio alla volata, questa corsa potrebbe essere un punto focale della sua carriera.

Tra quelli che potrebbero provare ad anticipare la volata il britannico Geraint Thomas (Team Sky) e Zdenek Stybar (Etixx-QuickStep). Entrambi negli anni scorsi hanno fatto vedere buone cose tra Cipressa e poggio ma la loro prova potrebbe essere influenzata dalle strategie di squadra: Thomas avrà con sé Elia Viviani e Ben Swift, entrambi possono piazzarsi molto bene, mentre Stybar dovrà fare i conti con un Gaviria rampante. Sia l’uno che l’altro, però, sono in condizione come hanno dimostrato rispettivamente alla Parigi-Nizza e alla Tirreno. Spesso sfortunato, tra coloro che possono sorprendere c’è anche Arnaud Demare (FDJ), corridore solido, resistente e veloce in caso di volata.

Dopo un’annata non brillantissima, il polacco Michael Kwiatkowski è passato al Team Sky e merita un discorso a parte. Capace di diventare Campione del mondo con un colpo di mano fenomenale a Ponferrada potrebbe essere l’alter ego di Sagan. Molto resistente in salita, abile in discesa, forte sul passo e discreto in volata è il prototipo del corridore completo e alla Tirreno-Adriatico ha scaldato la gamba. Raramente sbaglia gli appuntamenti importanti e nel 2015 pur senza convincere è riuscito a mettere nel palmares l’Amstel Gold Race.

Arriviamo in fine a Vincenzo Nibali (Astana). Più di chiunque altro ha bisogno di movimentare la corsa e proverà a farlo sin dalla Cipressa. Con lui, faro del movimento italiano, potrebbero esserci anche Alejandro Valverde (Movistar) e Diego Ulissi (Lampre-Merida) che non possono permettersi di attendere il Poggio. Tra gli altri italiani, destano curiosità Giacomo Nizzolo e Niccolò Bonifazio, compagni di Cancellara alla Trek. Dovessero trovarsi nel gruppo giusto nel finale sarà compito loro quello di fare la volata. In casa Lampre, invece, il velocista designato è Sacha Modolo. Altri possibili attaccanti sono Tim Wellens e Tony Gallopin per la Lotto-Soudal, una squadra che si è sempre distinta per le ottime tattiche in corsa.

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gianluca.santo@oasport.it

Twitter: Santo_Gianluca

Foto: profilo Twitter Tirreno Adriatico

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