Volley, Coppa Italia – Trento raggiunge Modena in Finale: Civitanova ko, rivincita del 2015

Trento-Champions-League-volley-m.jpg

Trento è la seconda finalista della Coppa Italia 2016 di volley maschile. Al Forum di Assago – Milano i Campioni d’Italia hanno sconfitto Civitanova per 3-2 (25-19; 17-25; 25-22; 25-27; 15-11) al termine di una semifinale infinita e giocata sul filo del rasoio.

Trento ora sfiderà Modena nella rivincita della Finale dello scorso anno vinta proprio dai canarini. I dolomitici andranno a caccia della quarta Coppa Italia della loro storia, l’ultima la vinsero proprio a Milano tre anni fa. Civitanova rimane con un pugno di mosche in mano e fallisce il primo grande obiettivo stagionale: ora i ragazzi di Blengini giocheranno nei prossimi mesi con ulteriore pressione addosso.

Trento ha sconfitto la Lube per la seconda volta in stagione dopo il rimontone da 0-2 compiuto in campionato. Ancora una volta Stoytchev ha dimostrato tutto il suo carisma nelle partite da dentro o fuori e i suoi ragazzi lo hanno seguito, partendo da sfavoriti e rovesciando il responso attuale della SuperLega che vede i marchigiani avanti di ben cinque punti rispetto ai gialloblu.

 

Prestazione superlativa per Mitar Djuric (25 punti, 51% in attacco) che vince di un soffio il duello tra opposti con Ivan Miljkovic (24 punti, 51% in fase offensiva). Fondamentale presenza al centro per Solé (15 punti, 4 muri) e Van De Voorde (3 stampatone) che spiccano nella sfida con il reparto di Civitanova dove Cester ha sostituito Podrascanin nel corso del terzo set per affiancare Stankovic (18 punti, 4 aces e 3 muri).

Non ha convinto Simone Parodi, dopo l’exploit dell’ultimo turno di campionato. Lo schiacciatore è partito titolare ma ha faticato in maniera importante (6 punti, 27% in attacco) venendo sostituito da Priddy nel corso del terzo set. Non è stata purtroppo la partita di Osmany Juantorena (10 punti, 33% in attacco ma bene in difesa).

Promosso ancora una volta il talento di Giannelli, unico palleggiatore italiano in questa Final Four ma uscito trionfatore rispetto a Christenson.

 

Trento parte alla grande nel primo set, sfruttando al meglio una grande difesa e l’ispirazione di Djuric oltre agli 8 decisivi errori degli avversari.

I cucinieri si risvegliano nel secondo parziale diminuendo drasticamente gli errori e soprattutto facendosi prendere per mano da capitan Miljkovic, autore di uno sbalorditivo 75% in attacco.

L’inerzia della partita non cambia e si continua sull’orlo dell’equilibrio. Giannelli fa girare al meglio i compagni e Trento torna a volare non facendosi mettere in confusione dalla girandola di cambi inscenata da Blengini (dentro Fei, Cester e Priddy).

Sotto 1-2 Civitanova ha le spalle al muro e opta per il sestetto con Cester, Priddy e Miljkovic in campo. La Lube arriva per prima a quota 24, poi lunga fase ai vantaggi prima che Cester muri Djuric.

Nel tie-break Trento scappa via grazie a Urnaut, viene ripresa da Priddy, nel finale Djuric e compagni pigiano sull’acceleratore, gli avversari non ne hanno più ed è finale.

 

Lascia un commento

Top