Judo, 60 kg: Takato è tornato, Smetov iridato a sorpresa

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La seconda puntata dedicata ai bilanci di fine anno delle quattordici categorie del judo internazionale è dedicata alla categoria 60 kg maschile. Clicca qui per la prima puntata sulla 48 kg femminile.

I PROTAGONISTI
Dopo un 2014 caratterizzato da problemi disciplinari ed una crisi d’identità sportiva, il giapponese Naohisa Takato è tornato a macinare risultati nella stagione che si è appena conclusa. Il ventiduenne, campione iridato nel 2013, non è salito sul podio dei campionati nazionali, perdendo così la convocazione per i Mondiali, ma la sua reazione è stata esemplare: medaglia d’oro al World Masters di Rabat, Takato si è poi ripetuto nei Grand Slam di Parigi e Tokyo, vincendo quindi i tre tornei più importanti dell’anno al di là della rassegna iridata.
In assenza di Takato, i Mondiali di Astana hanno premiato l’atleta di casa Yeldos Smetov, che alla vigilia poteva essere considerato come medagliabile, ma certamente in pochi lo avrebbero pronosticato sul gradino più alto del podio. Il ventitrenne kazako aveva precedentemente vinto il Grand Prix di Budapest, mentre aveva chiuso al quinto posto in occasione dei Campionati Asiatici.
Tra i protagonisti della stagione va certamente annoverato anche il sudcoreano Kim Won-Jin, bronzo mondiale ma vincitore della rassegna continentale asiatica e del Grand Prix casalingo di Jeju, nonché terzo al Grand Slam di Tokyo. Campione mondiale nel 2014, il mongolo Boldbaatar Ganbat non è riuscito a confermarsi, ottenendo tre podi in stagione ma nessuna medaglia d’oro.
Per il continente europeo, l’azero Orkhan Safarov resta il meglio piazzato nel ranking mondiale, quarto, ma il titolo appartiene al russo Beslan Mudranov, che a Baku ha conquistato la sua terza medaglia d’oro continentale.

L’AZZURRO
Carmine Maria Di Loreto
è l’unico italiano presente tra i migliori cento del mondo, ed occupa attualmente la posizione numero 67 del ranking IJF. Il ventiduenne campano ha ottenuto quest’anno la medaglia di bronzo all’African Open di Port Louis, a Mauritius, e quella d’argento all’European Cup di Londra, classificandosi inoltre settimo ai Campionati Europei Under 23 di Bratislava. Per quanto riguarda la corsa ai Giochi Olimpici, Di Loreto è attualmente 56mo nella classifica OGQ (Olympic Games Qualifiers), e deve recuperare 203 punti nei confronti dell’israeliano Artiom Arshanski, ultimo qualificato virtuale. Un’impresa certamente ardua, ma ancora possibile grazie ai numerosi tornei in calendario nei primi cinque mesi del 2016.

TOP 30 RANKING MONDIALE
1 TAKATO Naohisa JPN 2066 –
2 KIM Won jin KOR 2010 –
3 GANBAT Boldbaatar MGL 1978 –
4 SAFAROV Orkhan AZE 1862 –
5 SMETOV Yeldos KAZ 1814 –
6 PAPINASHVILI Amiran GEO 1788 –
7 LUTFILLAEV Sharafuddin UZB 1670 –
8 IBRAYEV Rustam KAZ 1568 –
9 MUDRANOV Beslan RUS 1528 –
10 SHISHIME Toru JPN 1420 –
11 DASHDAVAA Amartuvshin MGL 1392 –
12 LIMARE Vincent FRA 1184 –
13 KIDO Shinji JPN 1150 –
14 KITADAI Felipe BRA 1133 –
15 UROZBOEV Diyorbek UZB 1028 –
16 TAKABATAKE Eric BRA 962 –
17 MUSHKIYEV Ilgar AZE 918 –
18 ENGLMAIER Tobias GER 852 –
19 DAVTYAN Hovhannes ARM 814 –
20 MOOREN Jeroen NED 779 –
21 MCKENZIE Ashley GBR 774 –
22 PRECIADO Lenin ECU 768 –
23 IMASHEV Aibek KAZ 705 –
24 OSHIMA Yuma JPN 690 –
25 MILOUS Sofiane FRA 666 –
26 GANBOLD Kherlen MGL 632 –
27 CHKHVIMIANI Lukhumi GEO 630 –
28 CHAMMARTIN Ludovic SUI 628 –
29 TSAI Ming yen TPE 624 –
30 GARRIGOS Francisco ESP 610 –

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giulio.chinappi@oasport.it

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