Tennistavolo: è un’Europa sempre più cinese

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Sempre più naturalizzazioni, sempre più Cina nell’Europa del tennistavolo. Se Germania, Austria e Portogallo provano a resistere al maschile, il fenomeno sta ormai dilagando tra le donne. L’Italia non ha più Wenling Tan Monfardini e, (anche) per questo, non è più protagonista. Ormai il Vecchio Continente è patria di asiatici, che con la racchetta in mano sembrano esserci nati e che stanno rivoluzionando la geografia di questo sport. Ekaterinburg 2015 (qui e qui tutti i verdetti dell’evento appena terminato) ne è solo l’ultimo esempio.

Accantoniamo, come detto, il torneo maschile. L’Austria ha vinto con grande sorpresa la manifestazione a squadre sorprendendo il Portogallo campione in carica ai quarti e la Germania in finale, ma Dimitrij Ovtcharov si è rifatto con gli interessi nel singolo e ha conquistato il secondo titolo consecutivo dopo quello del 2013. Si tratta di fuoriclasse assoluti, da Marco Freitas a Stefan Fegerl, da Robert Gardos a Tiago Apolonia senza scordare l’infortunato Timo Boll, in grado di resistere anche al fenomeno delle naturalizzazioni. Non a caso sono tra i migliori del ranking Ittf, poco distanti dai cinesi di nascita e di passaporto.

Tra le donne, invece, la situazione è ben diversa. Il livello europeo è più basso – basti pensare che Ovtcharov, il primo uomo nella classifica mondiale, è quinto, mentre la prima donna, la cinese naturalizzata tedesca Han Ying, undicesima – e a emergere sono le atlete con doppia nazionalità. A eccezione della rumena Elizabeta Samara, autentica rivelazione della manifestazione, sul podio troviamo l’olandese Li Jie e la portoghese Fu Yu, di certo non nomi popolari tra Amsterdam e Lisbona. Lo stesso vale anche nel doppio (oro alla spagnola Shen Yanfei e alla turca Hu Melek) e nella prova a squadre, dominata dalla Germania per la terza edizione consecutiva con in formazione due atlete su tre naturalizzate sempre dalla Cina. La globalizzazione non si ferma, l’Italia – lungimirante a inizio millennio – sembra aver perso il treno giusto.

 

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francesco.caligaris@oasport.it

Twitter: @FCaligaris

Foto da: pagina Facebook Ittf

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