Nuoto, Coppa del Mondo: Seebohm nella storia, Larkin più veloce che a Kazan!

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Giornata ricca, ricchissima di spunti quella appena terminata a Tokyo per la sesta tappa della Coppa del Mondo 2015 di nuoto. Le impressioni di ieri sono state confermate da due ore di gare ad altissimo livello – soprattutto in relazione al periodo dell’anno, più consono alla vasca corta che a quella lunga – in cui l’australiana Emily Seebohm è entrata nella storia con il ventesimo sub 59” nei 100 dorso della carriera, l’undicesimo di una stagione da dominatrice assoluta della specialità con due ori ai Mondiali di Kazan 2015.

Dopo la doppietta di ieri 50-200, i primi molto veloci e i secondi in scioltezza, tutti attendevano l’aussie nell’amata distanza intermedia, in cui ha sempre dimostrato di poter avvicinare il record del mondo anche senza essere al top della forma. La sua buona condizione a Tokyo, tuttavia, era palese. E la risposta non si è fatta attendere: il 58”37 non le è valso solo il successo, ma anche e soprattutto un crono distante solo 25 centesimi dal WR gommato della britannica Gemma Spofforth che resiste da Roma 2009. In Russia Seebohm si era imposta con 58”26: cosa potrà fare a Rio 2016?

Il dorso australiano si è divertito anche con Mitchell Larkin, protagonista indiscusso al maschile che già ieri aveva fatto tremare il tempo dell’oro a Kazan nei 100, avvicinandolo di otto centesimi con una seconda vasca addirittura più veloce. Oggi, nei 200, il muro è stato abbattuto: da 1’53”58 a 1’53”34. Un progresso notevole che ha lasciato solo le briciole agli avversari e che è subito diventato il miglior crono mondiale dell’anno solare. Gli allenamenti in notturna per ambientarsi verso le Olimpiadi, descritti in questo articolo, sembrano non pesare alle stelle oceaniche.

Ma il Giappone padrone di casa, forte di otto vittorie di giornata, si è esaltato anche e soprattutto per una ragazzina che potrebbe rappresentare la più bella sorpresa di questa e delle prossime stagioni. Si chiama Rikako Ikee, ha 15 anni e ieri aveva nuotato i 100 farfalla in 57”56 (ottavo crono del 2015). Oggi la promessa nipponica, che già aveva esordito a Kazan, non solo si è ripetuta, ma ha anzi raddoppiato gli ori al collo con un 54”14 nei 100 stile libero e un 26”17 nei 50 farfalla registrato dalla Fina come nuovo record mondiale juniores. Gli standard delle sorelle Campbell e di Sarah Sjoestroem sono ancora distanti, ma attenzione soprattutto in ottica Tokyo 2020, in cui la nazionale di casa schiererà senza dubbio una formazione di lusso.

Nella rana veloce si sono confermati momentaneamente al top il sudafricano Cameron Van Der Burgh (59”97 nei 100) e la statunitense Molly Hannis (30”63 nei 50). Bel testa a testa tutto nei 50 dorso tra l’americano David Plummer e Larkin: l’ha spuntata il primo per quattro centesimi in 24”58, terzo miglior tempo del 2015, sicuramente spinto al massimo delle proprie capacità dal duello con lo scatenato australiano. Infine, per una volta Katinka Hosszu si deve accontentare della chiosa: non bastano due ori (400 sl e 400 misti, 4’08”87 e 4’37”26) e un argento per la copertina di giornata, che oggi è tutta dei missili del dorso australiano. QUI I RISULTATI COMPLETI.

La Coppa del Mondo si concluderà a inizio novembre tra Doha (2-3) e Dubai (6-7), con al via anche dieci italiani tra cui Federica Pellegrini.

 

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francesco.caligaris@oasport.it

Twitter: @FCaligaris

Foto da: pagina Facebook Fina/DeepBlueMedia

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