Judo, Europei Baku 2015: la Francia fa doppietta nelle prove a squadre. Azzurre di bronzo

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L’ultima giornata dei Campionati Europei di judo 2015 è stata dedicata, come è oramai tradizione, alle prove a squadre maschili e femminili. A dominare è stata la Francia, che si è confermata medaglia d’oro tra le donne aggiungendo a questo titolo anche quello maschile, conquistato pur in assenza di Teddy Riner. L’Italia chiude la manifestazione con un bronzo delle ragazze che premia una nazionale femminile che, seppur con qualche lacuna, resta il punto di riferimento del movimento nazionale.

La giornata, per l’Italia, è iniziata con la sconfitta per 3-2 contro la forte Slovenia di Tina Trstenjak, squadra che già l’anno scorso aveva conquistato il bronzo e che si sarebbe poi confermata sul terzo gradino del podio anche a Baku, grazie al successo sull’Ungheria. Le Azzurre hanno quindi dovuto disputare l’altra “finalina” con la Russia, ottenendo una splendida vittoria in rimonta per 3-2 (clicca qui per i dettagli). Dopo quattro anni, dunque, l’Italia torna su un podio degli Europei di judo grazie ad Odette Giuffrida, Giulia Quintavalle, Edwige Gwend, Giulia Cantoni ed Assunta Galeone (con le riserve Valentina Moscatt ed Elisa Marchiò), in attesa che tornino anche le medaglie individuali.

Con una squadra dalla composizione inedita, invece, la Francia si è confermata sul gradino più alto del podio dopo le medaglie d’oro vinte lo scorso anno ad Europei e Mondiali. Assente per infortunio Automne Pavia, sostituita tra le 57 kg da una brillante Laëtitia Blot, il coach francese ha voluto lasciare a riposo anche le esperte Audrey Tcheuméo e Gévrise Émane, nonché la campionessa dei pesi massimi Émilie Andéol, schierando le giovani promesse Marie-Ève Gahié (70 kg) e Madeleine Malonga (+70 kg). Una scommessa riuscita, visto che le due hanno macinato ippon sia in semifinale contro la Slovenia che in finale, dove le Bleues hanno sconfitto per 4-1 la Germania. Della squadra facevano parte anche Annabelle Euranie (52 kg) e l’imprescindibile Clarisse Agbegnenou (63 kg), delusa dal bronzo individuale, che si è presa la sua rivincita schienando in soli dieci secondi la nuova campionessa europea Martyna Trajdos, quasi a voler dimostrare di essere comunque la più forte.

Se l’oro francese poteva essere pronosticato tra le donne, quasi impossibile era prevedere questo successo al maschile. Battuto il Portogallo ai quarti, la squadra orfana di Riner ha sconfitto in semifinale la Russia di Ezio Gamba, che aveva invece dominato le competizioni individuali. In finale, la Francia si è presentata con soli quattro uomini, a causa dell’infortunio di Alexandre Iddir (90 kg): un handicap che sembrava essere troppo grande contro la fortissima Georgia, vincitrice degli ultimi tre titoli europei. Il trionfo francese è stato lanciato da Loïc Korval (66 kg, entrato al posto di David Larose), vincitore su Amiran Papinashvili, ma ad impressionare sono stati soprattutto i successi di Pierre Duprat (73 kg, che ha sostituito Florent Urani dopo il primo incontro) su Nugzari Tatalashvili e di Loïc Pietri tra gli 81 kg: quest’ultimo non batteva il suo rivale Avtandili Tchrikishvili dalla finale mondiale del 2013. Infine, Cyrille Maret (+90 kg) è riuscito a battere per ippon su osaekomi il medagliato d’oro della massima categoria di perso, Adam Okruashvili. Russia ed Ucraina hanno completato il podio, battendo rispettivamente la Germania e l’Ungheria per 3-2.

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Immagine: EJU

giulio.chinappi@oasport.it

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