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24 Ore di Le Mans

WEC, Cadillac e Alpine in vetta a metà gara. Pera in lotta per il titolo in GT

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6h Monza 2026
6h Monza 2026 / Pier Colombo

Cadillac e Alpine lottano per il primato assoluto nella 6h di Monza al termine delle prime tre ore d’azione. Sebastien Bourdais tiene testa a Victor Martins, la V-Series.R n. 38 del francese ha un margine di meno di un secondo sul rivale.

Ferrari insegue con la n. 51, attualmente nelle mani di Alessandro Pier Guidi. L’ex vincitore della 24h Le Mans sta affrontando il primo stint di giornata dopo aver ereditato il volante da Antonio Giovinazzi e James Calado.

La prima parte della 6h Monza è stata segnata da ben tre Virtual SC. Dopo un primo problema per la McLaren n. 10 Garage 59 alla ‘Variante Ascari’, la corsa è stata neutralizzata per un contatto in curva 1 tra la BMW n. 32 WRT e la seconda McLaren schierata da Garage 59.

Alexander West ha colpito Darren Leung e successivamente ha cercato in ogni modo di tornare ai box, lo svedese ha pericolosamente guidato la propria 720S GT3 EVO significatamente danneggiata fino alla pit road.

Problemi infine per la Genesis n. 19 di Paul-Loup Chatin. Il francese si è fermato all’uscita della ‘Variante Ascari’ con una noia meccanica, l’auto ha controllato i primi giri con Daniel Juncadella che al via era riuscito a superare Antonio Fuoco (Ferrari n. 50).

Cadillac e Alpine sono in vantaggio nei confronti della BMW n. 20 di Sheldon van der Linde. Il sudafricano, in rimonta con la prima delle due unità di WRT, precede le due Peugeot (n. 93 e n. 94) e la Ferrari n. 51 oltre all’Aston Martin n. 007.

Lontana invece la Ferrari n. 50 e la 499P n. 83 AF Corse. Le due unità hanno dovuto rallentare nella prima ora in seguito ad un’infrazione con la pressione di un pneumatico, entrambe le vetture di Maranello sono state anche penalizzate con 20 secondi di penalità.

In LMGT3 la lotta è apertissima con Gianmarco Levorato al comando. La Ford Mustang GT3 EVO n. 88 Proton Competition, in rimonta dopo una sanzione rimediata nei primi giri per non aver rispettato i limiti di potenza. L’italiano è in vantaggio nei confronti dell’Aston Martin n. 23 Heart of Racing di Dudu Barrichello e la Porsche n. 92 Manthey di Riccardo Pera.

L’ultimo citato, campione del mondo in carica, è ancora pienamente in corsa per il titolo visto il 7mo posto provvisorio della Corvette n. 33 TF Sport di Jonny Edgar. Ricordiamo che il nostro connazionale deve almeno arrivare secondo per avere ancora una chance di imporsi sulla concorrenza.

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